Il lunedì 19 ottobre, alle ore 10:00, la sede della UIL in via Georgia 16 a reggio calabria ospiterà la presentazione di «Salute non aspetta», un’iniziativa congiunta di UIL Pensionati e UIL Calabria. L’evento segna l’avvio di un percorso volto a fornire assistenza medica gratuita a tutti i pensionati della zona, rispondendo a una crescente esigenza di accesso alle cure.
Le figure istituzionali alla base del progetto
Alla cerimonia saranno presenti il segretario generale della UIL Pensionati Calabria, Francesco De Biase e la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese. Entrambi hanno ribadito che la tutela della salute non deve rimanere un privilegio, ma deve costituire una garanzia costituzionale per tutti i cittadini, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione.
Obiettivi e ragioni che spingono l’iniziativa
Secondo le parole dei due segretari, la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse collettivo. In un contesto in cui il costo della vita è in forte aumento e le spese sanitarie risultano sempre più gravose, la prevenzione diventa essenziale per garantire dignità e serenità alla popolazione anziana. L’iniziativa punta a ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche, promuovendo una società più equa e solidale.
Prevenzione come azione quotidiana
Il progetto prevede la creazione di sportelli permanenti dove i pensionati potranno accedere a controlli di routine, visite specialistiche e consulenze nutrizionali senza alcun costo. La rete di professionisti coinvolti, provenienti da diverse discipline mediche, offre il proprio tempo in segno di solidarietà professionale garantendo così una copertura capillare sul territorio calabrese.
Come funziona il servizio gratuito
Le visite saranno organizzate su base settimanale, con prenotazioni gestite tramite un call center dedicato. Nessun pagamento è richiesto in anticipo; i pazienti presentano semplicemente la tessera di pensionato e ricevono la prestazione sul posto. Il finanziamento del progetto arriva interamente dalle donazioni volontarie di medici, farmacisti e altre figure sanitarie che hanno aderito al progetto.
Impatto atteso sulla comunità
Gli organizzatori stimano che, entro il primo trimestre, più di 1.500 pensionati potranno usufruire delle cure offerte, contribuendo a una netta diminuzione delle emergenze legate a patologie non diagnosticate. Inoltre, la presenza di professionisti qualificati sul territorio può favorire la diffusione di stili di vita più salutari, creando un circolo virtuoso di prevenzione e benessere.



