L’arrivo a Catania della mostra fotografica in-genium ha trasformato il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane in un luogo di confronto tra discipline: dall’archeologia alla fotografia, dall’ingegneria alla sostenibilità. Nella cornice del Rettorato dell’Università di Catania la presentazione ha raccontato un progetto ideato per mettere in relazione il saper fare antico con le tecnologie contemporanee.
Promosso da MAIRE e dalla Fondazione MAIRE – ETS, con la collaborazione del Parco archeologico del Colosseo e il patrocinio dell’Università di Catania, il progetto non è solo una mostra fotografica: è una ricerca multidisciplinare che traduce in immagini concetti tecnici e pratiche storiche, richiamando l’attenzione su temi come la transizione energetica e il riuso dei materiali.
Il concept e il percorso espositivo
La mostra propone un percorso tematico declinato in sei lemmi — progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare, riutilizzare — che fungono da lenti interpretative per guardare sia alle invenzioni antiche sia agli sviluppi dell’ingegneria moderna. Ogni parola chiave è accompagnata da scatti contemporanei, immagini d’archivio e documenti tecnici che costruiscono un dialogo visivo tra epoche diverse.
Residenza d’artista e metodo
Al cuore del progetto c’è una residenza d’artista svolta a Roma e coordinata da Carmelo Nicosia, direttore della scuola di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania. All’iniziativa hanno partecipato maestri e studenti delle Accademie di Brera, Roma e Catania: un esperimento che ha unito capacità interpretative e competenze tecniche per rileggere i luoghi simbolo della tecnologia antica con uno sguardo contemporaneo.
Ruolo delle istituzioni e interlocutori
La presentazione al Rettorato ha coinvolto figure istituzionali e rappresentanti del mondo industriale e accademico. Tra i saluti istituzionali sono intervenuti il rettore Enrico Foti e il sindaco Enrico Trantino, mentre alla tavola rotonda hanno partecipato la prorettrice Lina Scalisi, rappresentanti di MAIRE come Franco Ghiringhelli e Carlo Nicolais, e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, Mauro Scaccianoce. La direttrice del museo, Germana Barone, ha evidenziato come il progetto connetta il racconto storico con le potenzialità tecniche contemporanee.
Collaborazioni pubblico-private
Il legame instaurato tra imprese, università e territorio è un elemento centrale: MAIRE, che ha aperto a Catania un centro di eccellenza dedicato alla transizione energetica nel novembre 2026, mette a disposizione competenze ingegneristiche e casi d’archivio che dialogano con la ricerca storico-artistica. Questo intreccio dimostra come il patrimonio culturale possa alimentare soluzioni industriali innovative.
Contenuti multimediali e attività collaterali
Oltre agli scatti degli artisti — tra i fotografi coinvolti figurano Gabriele Argentino, Carmen Cardillo e Giuseppe Calabrese — l’esposizione integra immagini tratte dall’archivio di Gruppo MAIRE, creando un montaggio che mette a confronto impianti contemporanei e reperti antichi. Il progetto si completa con un podcast intitolato Futuro Anteriore, prodotto da Chora Media e narrato da Jacopo Veneziani, che approfondisce i temi emersi durante la ricerca.
Visione e messaggi chiave
Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente di MAIRE e della Fondazione MAIRE – ETS, ha descritto in-genium come un invito a ripensare il mestiere dell’ingegnere in chiave umanistica: non una figura astratta, ma un professionista che integra competenze tecniche e consapevolezza culturale per affrontare la sfida della sostenibilità e dell’innovazione industriale.
Durata della mostra e informazioni pratiche
Le opere rimangono esposte al Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane fino al 30 giugno. L’allestimento è pensato per favorire un’esperienza progressiva: il visitatore è guidato attraverso i sei lemmi che scandiscono il percorso, incontrando immagini, testi di approfondimento e riferimenti a progetti ingegneristici reali.
Con questa tappa Catania si conferma un punto di riferimento per l’incontro tra patrimonio culturale e ricerca applicata, rafforzando reti tra accademia, imprese e istituzioni locali in vista di ulteriori iniziative culturali e scientifiche.



