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Proteste del Catanzaro Club per i biglietti della finale playoff a Monza: segnalazione al Codacons e richiesta di maxi schermo

Il Catanzaro Club Pietro Iemmello contesta le restrizioni nella vendita dei biglietti per la finale di ritorno a Monza, segnala la questione al Codacons e propone l'allestimento di un maxi schermo a Milano per tutelare l'ordine pubblico e la partecipazione dei tifosi giallorossi

Proteste del Catanzaro Club per i biglietti della finale playoff a Monza: segnalazione al Codacons e richiesta di maxi schermo

La finale di ritorno dei playoff di Serie BKT tra AC Monza e US Catanzaro 1929, in programma il 29 maggio all’U-Power Stadium di Monza, ha acceso un acceso dibattito tra i sostenitori giallorossi per le modalità di vendita dei biglietti riservati al settore ospiti. Il Catanzaro Club Pietro Iemmello ha reso pubbliche le proprie preoccupazioni, denunciando che le limitazioni basate sulla residenza hanno impedito a migliaia di tifosi di acquistare il titolo d’ingresso, nonostante molti siano iscritti ai club organizzati e seguano la squadra da anni con fedeltà e sacrificio.

Il club ha sottolineato la necessità di affrontare la questione non solo come un problema di accesso all’evento ma anche come un tema legato alla tutela dell’ordine pubblico e alla dignità dei tifosi. Per questo motivo la dirigenza del club ha avviato una serie di iniziative istituzionali formali, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti sulle procedure di vendita e di proporre soluzioni pratiche che consentano di gestire la presenza dei sostenitori in modo organizzato e sicuro.

Le contestazioni sulle modalità di vendita

Secondo il comunicato diffuso dal Catanzaro Club Pietro Iemmello, le regole adottate per il settore ospiti hanno determinato una vera e propria esclusione per coloro che risiedono al di fuori della provincia di Catanzaro. La lamentela riguarda in particolare i sostenitori registrati nei vari club sparsi sul territorio nazionale, che nonostante la loro regolarità hanno visto svanire la possibilità di essere presenti allo stadio. La questione solleva punti di principio: una finale playoff nazionale dovrebbe favorire la massima partecipazione dei tifosi, piuttosto che creare divisioni sulla base della residenza territoriale.

Numeri e impatto sulla tifoseria

Dalle informazioni raccolte tramite i club organizzati, emerge che saranno oltre 2.000 i sostenitori del Catanzaro che comunque si sposteranno in Lombardia, comprese centinaia di persone provenienti dall’estero che non hanno potuto acquistare il biglietto a causa delle limitazioni. Questo flusso non autorizzato di tifosi potenziali mette a rischio sia la logistica degli spostamenti sia la gestione delle aree pubbliche, aumentando la rilevanza di misure alternative pensate per convogliare il pubblico in modo controllato e sicuro.

Le iniziative istituzionali promosse dal club

Per difendere i diritti dei tifosi giallorossi il club ha formalizzato una segnalazione al CODACONS, chiedendo verifiche sulle modalità di vendita adottate per la finale. Contestualmente sono state inviate comunicazioni ufficiali alle autorità competenti e alle società coinvolte nella partita, con lo scopo di avviare un dialogo costruttivo e istituzionale. La strategia del club appare orientata alla ricerca di soluzioni praticabili che limitino rischi e tensioni, privilegiando il confronto rispetto allo scontro.

Richiesta del maxi schermo a Milano

Tra le proposte avanzate spicca la richiesta inviata al sindaco di Milano per valutare l’allestimento di un maxi schermo pubblico. L’idea è offrire ai tifosi sprovvisti di biglietto un luogo dove seguire la finale in un contesto organizzato e sorvegliato, riducendo così la possibilità di problemi legati alla presenza massiccia e incontrollata nelle aree urbane e nei pressi dello stadio. Questa soluzione punta a coniugare partecipazione e sicurezza, mettendo al centro l’interesse collettivo dei sostenitori.

Appello alla responsabilità e conclusione

Il Catanzaro Club Pietro Iemmello ribadisce che tutte le iniziative sono intraprese con spirito collaborativo e istituzionale, nell’ottica di una gestione responsabile e rispettosa dei tifosi. Il club sottolinea l’importanza del dialogo e dell’organizzazione per prevenire criticità e garantire che la finale diventi un momento di partecipazione collettiva, non di divisione. Nel concludere il comunicato, la dirigenza si è impegnata a proseguire il proprio lavoro di rappresentanza con serietà, invitando le istituzioni e le società sportive a trovare soluzioni condivise.

Nel breve termine resta aperta la partita sul campo e fuori dal campo: mentre i giocatori si preparano per la sfida decisiva a Monza, i tifosi e i loro rappresentanti continuano a cercare modalità che consentano a quanti più sostenitori possibile di vivere la serata in sicurezza e con dignità. La vicenda mantiene alta l’attenzione su come vengano gestiti gli eventi sportivi quando si confrontano esigenze di ordine pubblico e diritti di partecipazione della tifoseria.

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