La decisione della società Monza, insieme agli organi preposti all’ordine pubblico, di non prevedere una quota di tagliandi riservati alla tifoseria organizzata del Catanzaro ha provocato una reazione netta e articolata del Centro Coordinamento Catanzaro Club. Nel comunicato ufficiale viene manifestata «forte amarezza» per una scelta giudicata priva di logica organizzativa e potenzialmente dannosa per la gestione della trasferta, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello della tutela dei tifosi.
Il punto centrale della contestazione riguarda la mancata predisposizione di una soluzione ordinata che consenta di sapere con precisione chi partirà, in quali numeri e con quali modalità. Il Centro Coordinamento sottolinea come una corretta organizzazione avrebbe garantito la tracciabilità dei partecipanti e ridotto il rischio di tensioni, anziché creare le condizioni per spostamenti autonomi e non coordinati.
La posizione del Centro Coordinamento Catanzaro Club
Nel testo della nota il gruppo di tifosi ricorda di aver sempre mantenuto atteggiamenti di ospitalità con la tifoseria del Monza e critica la decisione odierna perché, a loro giudizio, trasferisce sui sostenitori responsabilità che dovrebbero essere affrontate dalla società e dalle istituzioni. Tra le richieste esplicite emerge la volontà di presentare un’interrogazione parlamentare per ottenere chiarimenti sulle motivazioni e sulle responsabilità di chi ha stabilito la mancata riserva dei biglietti.
Questioni pratiche: autobus e caparre
Un tema pratico ma molto sentito riguarda i rimborso per gli autobus prenotati e le caparre già versate dalle realtà organizzate: chi si farà carico di queste spese se la trasferta non potrà svolgersi secondo i piani concordati? Il comunicato chiede esplicitamente tutele per chi, con sacrificio economico e tempo, programma le trasferte per seguire la squadra. Per il Centro Coordinamento è fondamentale avere risposte chiare e procedure che evitino ripercussioni sui tifosi.
La questione della sicurezza e dell’ordine pubblico
I rappresentanti della tifoseria evidenziano che lo Stato e le istituzioni dovrebbero favorire soluzioni che incrementino la sicurezza e la gestione ordinata delle trasferte, non ostacolarle. La domanda retorica posta nel comunicato è esplicita: è più sicuro conoscere tempestivamente chi viaggia organizzato o lasciare che migliaia di persone si muovano in modo autonomo e non coordinato? Per il Centro Coordinamento la risposta non lascia dubbi: la conoscenza preventiva dei flussi facilita il lavoro delle forze dell’ordine e produce condizioni più sicure per tutti.
Impatto sui tifosi organizzati
Il documento insiste sul valore del lavoro svolto dalle curve e dalle realtà associative che, secondo i firmatari, pianificano le trasferte in maniera seria e responsabile. Viene richiamata la cifra simbolica di circa 5.000 tifosi giallorossi pronti a sostenere la squadra nella trasferta a Monza e la preoccupazione che, senza un piano condiviso, quella presenza massiccia possa generare disordine involontario.
Il contesto sportivo: risultato e dichiarazioni
Sul piano sportivo, la prima gara del doppio confronto ha visto il Monza imporsi al Ceravolo con un risultato che complica il percorso dei calabresi. I gol nella ripresa di Hernani e Caso hanno fissato il punteggio sull’0-2, lasciando al Catanzaro l’obbligo di una rimonta a distanza nel ritorno previsto allo stadio brianzolo. Questo scenario alimenta ulteriori timori sull’organizzazione della trasferta di ritorno.
Le parole di allenatori e protagonisti
Il tecnico del Monza, Paolo Bianco, ha richiamato la necessità di mantenere lucidità e di limitare gli errori nei momenti chiave, elogiando comunque il percorso del Catanzaro e la qualità del gioco avversario, come riportato dalla Gazzetta del Sud. Dall’altra parte, l’allenatore del Catanzaro ha sottolineato che la squadra è ancora in corsa e che le possibilità matematiche rimangono aperte. Le dichiarazioni delle panchine contribuiscono a inquadrare una contesa che è tanto sportiva quanto organizzativa.
Nel complesso, la vicenda mette in luce come aspetti logistici e di sicurezza possano sovrapporsi alle dinamiche puramente agonistiche. La richiesta di chiarezza del Centro Coordinamento Catanzaro Club e l’annunciata interrogazione parlamentare puntano a ottenere risposte formali: chi decide la gestione dei tagliandi per le tifoserie organizzate? Quali tutele sono previste per i rimborsi di chi ha già sostenuto spese? Le risposte influenzeranno le modalità con cui i tifosi affronteranno il ritorno e la percezione generale della gestione degli eventi sportivi.



