29 Settembre 2026 ☀ 23°

Incontro intergenerazionale a Catanzaro: nonni e bambini al centro

Scopri come un progetto scolastico a Catanzaro unisce generazioni, affronta la demenza e risponde alle paure dell’età avanzata.

Incontro intergenerazionale a Catanzaro: nonni e bambini al centro

Nel cuore di Catanzaro, la Fondazione RaGi ha avviato un esperimento senza precedenti che mette in contatto diretto nonni fragili e bambini curiosi. L’iniziativa, denominata “Nonni fragili, Bambini curiosi. La scuola Meravigliosa”, rappresenta il secondo progetto di questo tipo in Italia e prende il via nella Biblioteca De Nobili della Villa Comunale, con la conduzione di Alessia Burdino. L’obiettivo è trasformare la scuola in un luogo di prossimità intergenerazionale offrendo a chi vive i primi segni di deterioramento cognitivo un contesto di ascolto e a i più piccoli un’opportunità di apprendere il valore della fragilità.

Il percorso affonda le sue radici nell’esperienza “Primi passi con la demenza – Viverla senza vergogna, conoscerla senza paura”, lanciata nel 2025 grazie al finanziamento di Fondazione Roma. Quell’iniziativa aveva messo a disposizione uno sportello informativo all’Umberto I° e un pulmino itinerante per portare sul territorio screening, orientamento e supporto a famiglie e caregiver. I risultati ottenuti hanno evidenziato l’esigenza di uno spazio fisico permanente capace di ospitare incontri faccia a faccia tra generazioni, e hanno spinto la Fondazione a collaborare con il Comune di Catanzaro per individuare la scuola come fulcro della comunità.

Un modello di incontro: nonni fragili e bambini curiosi nella scuola Meravigliosa

Il Istituto Comprensivo Materdomini Nord-Est Manzoni attraverso il plesso di Ianò, ha accettato di ospitare l’attività, trasformando la scuola in un avamposto dello Stato in un quartiere periferico caratterizzato da una crescita demografica complessa. Il dirigente Giulio Comerci ha accolto l’iniziativa con empatia, sottolineando come il progetto possa ridare vita al centro scolastico e al tessuto sociale del quartiere. Parallelamente, l’assessore all’Istruzione, Salvatore Bullotta, e il responsabile delle Politiche Sociali, Nunzio Belcaro, hanno espresso entusiasmo per il potenziale impatto su over 60 e under 13 definendo il progetto utile e integrato per la costruzione di una “Dementia Friendly Community”.

Il ruolo del Comune e della Fondazione RaGi

Il sostegno istituzionale del Comune si traduce in servizi concreti: la scuola diventa aggregazione intergenerazionale aperta a residenti, famiglie e volontari. La CasaPaese di Cicala inaugurata nel 2023, è già un punto di riferimento nazionale per l’approccio «senza vergogna» alla demenza; ora l’esperienza si estende a Ianò, con l’avvio delle attività previsto per dicembre. Le comunicazioni ufficiali, che saranno pubblicate dalla Fondazione e dal Comune, specificheranno le modalità di partecipazione, garantendo accessibilità a tutti i cittadini rientranti nelle fasce d’età coinvolte.

Riflessioni sull’età avanzata: dal cammino spirituale alla psicologia dello sviluppo

Parallelamente al progetto scolastico, il dibattito sull’invecchiamento trova eco nelle parole di Angelo Brusco, religioso camilliano, che ha illustrato le quattro tappe della vita secondo un antico proverbio indiano: apprendere, insegnare, riflettere e, infine, accettare la dipendenza. Questa visione si collega alle teorie di Erik Erikson che individua otto stadi evolutivi, con l’ultima fase – integrazione vs disperazione – che definisce la saggezza dell’età senile. Il passaggio da una fase all’altra è caratterizzato da crisi, ma quando gestite positivamente conducono a una maggiore maturità e a una percezione più serena della propria vulnerabilità.

Paura, incertezza e agency nella vecchiaia

Le moderne preoccupazioni – cambiamenti climatici, instabilità economica, evoluzione tecnologica – intensificano la paura dell’incertezza. Da un punto di vista cognitivo, la paura concentra l’attenzione su minacce potenziali, riducendo la capacità di esplorare alternative. Questo fenomeno spiega perché molte persone anziane, soprattutto quelle che affrontano la demenza, possono sentirsi imprigionate in scenari negativi. Riconoscere il ruolo dell’agency ovvero la consapevolezza di essere artefici delle proprie azioni, è fondamentale: non si tratta di controllare ogni aspetto, ma di distinguere ciò che dipende da noi e intervenire su di esso, favorendo così un invecchiamento creativo e ricco di significato.

Il progetto non solo offre un supporto concreto a chi vive le prime fasi della demenza, ma insegna ai più giovani a non temere la fragilità, trasformandola in una risorsa di crescita personale. Con l’avvio previsto a dicembre, la scuola di Ianò si prepara a diventare un modello replicabile a livello nazionale, dimostrando che la paura può essere superata quando le persone si incontrano e condividono le proprie storie.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Catanzaro adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 3 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.5
1 km SW Curinga (CZ) · 16 ore fa