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15 condanne confermate contro le giovani reclute del clan Gallace

La Cassazione rende definitive 15 condanne contro le nuove leve del clan Gallace, mentre il caso dei fratelli Lo Piccolo è rimandato a nuovo giudizio.

15 condanne confermate contro le giovani reclute del clan Gallace

Nel contesto dell’inchiesta denominata The Keys la Procura della Repubblica di Catanzaro ha proseguito la lotta contro il traffico di stupefacenti nel basso Jonio. Recenti decisioni della Corte di Cassazione hanno sancito 15 sentenze definitive contro figure emergenti del clan Gallace segnalando un importante step nella repressione della criminalità organizzata nella provincia.

Le condanne confermate dalla Cassazione

La sentenza definitiva ha interessato un ventaglio di imputati, ognuno con pene che vanno da pochi anni a più di un decennio di reclusione. Raffaele Campagna è stato condannato a 13 anni e 4 mesi, Angelo Gagliardi noto con il soprannome “U Diavulu”, a 14 anni e 6 mesi, mentre Nicola Voci ha ricevuto 8 anni, 2 mesi e 10 giorni. Altri nomi includono Cosimo Gagliardi (8 anni, 5 mesi e 10 giorni), Domenico Geracitano (5 anni, 8 mesi e 20 giorni) e Giuseppe Riitano (14 anni).

Altri responsabili e le rispettive pene

La lista prosegue con Marco Ussia (8 anni e 4 mesi), Francesco Cosentino (7 anni, 9 mesi e 10 giorni), e Shara Cuoci condannata a tre anni, quattro mesi e una multa di 12.200 euro. Marco Maugeri ha scontato 4 anni, 5 mesi e 10 giorni, Gianluca Menniti 6 anni, 4 mesi e 20 giorni, mentre Salvo Gregorio Mirarchi ha ricevuto 8 anni, 7 mesi e 20 giorni. Infine, le condanne hanno interessato Saverio MirarchiGiuseppe Francesco Russo e Vincenzo Voci tutti con pene tra i 4 e i 5 anni.

Il rinvio del processo per i fratelli Lo Piccolo

Parallelamente, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la decisione della Corte d’Appello di luglio 2025 contro Anthony Lo Piccolo e Giulio Lo Piccolo. Entrambi gli imputati, difesi rispettivamente da avvocati di spessore come Salvatore Staiano, Vincenzo Maiolo Staiano e Giovanni Merante, dovranno affrontare un nuovo giudizio di secondo grado. Questo rinvio lascia temporaneamente aperta la questione legata alla presunta leadership familiare nel traffico di droga.

Conseguenze per la giustizia locale

Il provvedimento evidenzia la complessità delle indagini giudiziarie contro le reti criminali: da un lato, le sentenze definitive mostrano una risposta efficace delle autorità, dall’altro, il rinvio del caso Lo Piccolo indica la necessità di ulteriori approfondimenti probatori. Gli operatori della Procura hanno ribadito la volontà di perseguire tutti gli elementi della struttura criminale, senza lasciare scampato alcun collegamento.

Riflessi sull’organizzazione criminale

Le condanne definitive rappresentano un vero colpo alle nuove leve del clan Gallace indebolendo la filiera di spaccio nel territorio jonio. L’arresto e la condanna di figure chiave, molte delle quali coinvolte direttamente nella logistica del traffico, hanno ridotto la capacità operativa della banda. Tuttavia, il caso ancora pendente dei fratelli Lo Piccolo suggerisce che l’organizzazione conserva elementi di resilienza, pronti a ricolmare eventuali vuoti.

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