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Nuovo impianto PalaLedda a Corvo: sport, inclusione e impegno civile

Nel cuore del Corvo nasce il PalaLedda: uno spazio sportivo dedicato a Quirino Ledda che racconta lotta alla mafia, cittadinanza attiva e rigenerazione del territorio

Nuovo impianto PalaLedda a Corvo: sport, inclusione e impegno civile

Il quartiere Corvo di Catanzaro ha da poco inaugurato un nuovo centro sportivo che intende essere molto più di una semplice palestra: il PalaLedda nasce come progetto di rigenerazione urbana e memoria civile. A pochi passi dall’edificio che oggi accoglie bambini, giovani e famiglie, si colloca la pagina dolorosa e insieme simbolica della vita di Quirino Ledda, figura politica e sindacale che ha scelto di rimanere e lottare per la legalità nonostante un attentato della ’ndrangheta avvenuto in marzo del 1982.

La cerimonia di intitolazione ha richiamato amministratori, associazioni e residenti, sottolineando il legame tra memoria e futuro: la dedica a Ledda è stata pensata come una testimonianza pubblica del valore della partecipazione civica. Presenti figure istituzionali come il sindaco Nicola Fiorita, la vicesindaca Giusy Iemma, assessori e consiglieri comunali, oltre a rappresentanti del mondo sindacale e dell’ANPI, che hanno ribadito l’importanza di trasformare il ricordo in pratica quotidiana.

La memoria e la dedica a Quirino Ledda

Intitolare l’impianto a Quirino Ledda non è stato un atto formale ma un gesto civico: Ledda, sardo di nascita e calabrese di adozione, ha attraversato decenni di impegno politico nel Partito Comunista Italiano, nel sindacato e in Legacoop. Il richiamo all’attentato del 1982 è stato centrale nell’intervento del figlio Giuseppe, che ha ricordato con commozione la volontà del padre di non abbandonare la Calabria, pronunciando parole rimaste emblematiche: «Io non me ne vado dalla Calabria». Questa scelta ha dato senso alla decisione di collegare un luogo di sport alla figura di chi si batté per i più deboli.

Il racconto della famiglia e le testimonianze

Durante la manifestazione il figlio Giuseppe ha richiamato anche altri aspetti della vita pubblica di Ledda, dal legame con le comunità locali alle battaglie per il recupero dei beni culturali. L’intervento ha toccato temi come la difesa dei lavoratori e la promozione della cultura: in sala erano presenti membri del Comitato provinciale dell’ANPI e amici che hanno mantenuto viva la memoria negli ultimi anni. Le scuole del quartiere e il Comitato di zona hanno ribadito la volontà di trasformare il PalaLedda in uno spazio di comunità, educazione e partecipazione.

Il progetto, le dimensioni e le caratteristiche tecniche

Realizzato dal Comune con fondi del PNRR per circa 1 milione e 150mila euro, il nuovo impianto si sviluppa su una superficie di circa 1.115 metri quadrati, con una pianta quadrata di 33 metri per lato. Al suo interno trovano posto un campo da padel, un’area polivalente per basket e pallavolo, un ring destinato a boxe e arti marziali, oltre a spogliatoi e servizi accessori. La definizione degli spazi punta a rendere la struttura fruibile per diverse fasce d’età e attività, con una forte componente di inclusione.

Materiali, sostenibilità e architettura

Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è stato concepito con carpenteria metallica e pannelli prefabbricati coibentati; è dotato di impianto fotovoltaico, illuminazione a LED e sistemi di climatizzazione e ventilazione meccanica. L’architettura incorpora un porticato perimetrale bianco, pensato come un moderno peristilio che favorisce la continuità tra spazio pubblico e struttura. A firmare il progetto è stato un gruppo guidato dall’architetto Michele Principe insieme allo studio FPA, all’architetto Teresa Gualtieri e all’ingegnere Luigi Poerio, con RUP l’ingegnere Giovanni Laganà.

Comunità, gestione e prospettive per il quartiere

Il valore dell’intervento si misura anche nella prospettiva di cittadinanza attiva: il Comitato di quartiere, rappresentato da Salvatore Caliò, ha annunciato un coinvolgimento diretto nella gestione attraverso i Patti di collaborazione promossi dal Comune. L’obiettivo è consegnare lo spazio ai ragazzi del Corvo perché diventi motore di aggregazione, crescita civile e prevenzione sociale. Il sindaco ha ricordato altresì altre iniziative nell’area, come il centro sociale e il Bike Park, collocando il PalaLedda all’interno di un percorso più ampio di recupero e restituzione di valore alla periferia.

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