Il progetto SuperScienceMe – La scienza è la nostra stella polare rappresenta la chiusura della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori per la Calabria. Iniziato il 21 agosto a Soverato con la “Notte Blu della Ricerca – Onde di conoscenza”, l’iniziativa ha l’obiettivo di portare la scienza fuori dalle aule, coinvolgendo la popolazione attraverso eventi esperienziali.
Organizzato dal Campus universitario dell’Università Magna Graecia di Catanzaro il percorso ha visto la partecipazione di enti locali, del CESRAM, del MUDIMAR e di numerosi istituti di ricerca, creando un ponte tra la ricerca di frontiera e la cittadinanza attiva.
Da Soverato a Catanzaro: le tappe preliminari
Il 21 agosto, il Museo del Mare di Soverato (MUDIMAR) ha ospitato la prima serata, dove scienziati del mare hanno mostrato esperimenti dal vivo, illustrando fenomeni oceanografici con linguaggio divulgativo. La collaborazione con il CESRAM ha contribuito a trasformare la piazza in un vero e proprio “laboratorio all’aperto”.
Il 12 settembre, l’evento si è spostato al Complesso Monumentale di San Giovanni a Catanzaro, dove è stato presentato il volume Fuga dall’inferno – La redenzione letteraria di Gianfranco Ruà di Arcangelo Badolati. L’incontro ha riunito accademici, magistrati e professionisti del diritto, dimostrando come la ricerca possa dialogare con la cultura e la giustizia.
Le giornate per bambini e ragazzi
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalle due giornate universitarie programmate per il 23 e il 25 settembre. Il 23, la sede ha accolto gli alunni della scuola primaria con l’attività “Presidente, ho una domanda!”: sotto la supervisione dei docenti, i più piccoli hanno preparato interrogativi per Salvatore Cirillo Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, affrontando temi legati alla scuola e al futuro.
Il 25 settembre, gli studenti delle scuole secondarie hanno partecipato a laboratori dell’Area Biomedica toccando con mano la ricerca in settori quali nanomedicinaoncologianeuroscienzenutraceuticacardiologia molecolaremedicina veterinaria e biologia delle cellule staminali. Parallelamente, l’Area DiGES ha proposto percorsi di cittadinanza attiva: il “Piccolo Tribunale dei Diritti”, la “Staffetta del riciclo”, il “Detective dello spreco” e il “Bibliotour” tra i testi di diritto, rivolti anche ai più piccoli.
Gran finale: musica, festa e impegno sociale
La conclusione si è svolta il 25 settembre alle 20:30 presso il Miraya Beach Park di Catanzaro (località Giovino). Un DJ set, la partecipazione della UMG Band animazione e lo showcase del rapper Samurai Jay hanno trasformato la serata in una festa aperta a tutti, celebrando la scienza con ritmo e allegria.
Come sottolinea la prof.ssa Donatella Paolino responsabile scientifico di SuperScienceMe, l’iniziativa mira a trasferire il valore della ricerca al territorio, coinvolgendo studenti, genitori e docenti per diffondere l’entusiasmo dei laboratori universitari. Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria con il POC Calabria 2014/2020 (Azione 6.8.3), è gestito da una rete che include l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e gli Istituti calabresi del CNR, inserendosi nella più ampia Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori promossa dalla Commissione europea.



