La Sampdoria si trova nuovamente in una situazione di crisi. Dopo quattro partite di campionato, la squadra blucerchiata ha raccolto solo un punto, frutto di un pareggio all’esordio contro il Cesena. Le successive tre sconfitte, l’ultima delle quali contro il Mantova, hanno portato la squadra all’ultimo posto in classifica, in compagnia della Carrarese.
La situazione non è nuova per la Sampdoria, che sembra vivere un eterno giorno della marmotta dove tutto sembra cambiare per non cambiare mai davvero. Due stagioni fa, la squadra si trovava in una situazione simile, con due punti in classifica e un allenatore già cambiato. Anche l’anno scorso, con Donati in panchina, la partenza era stata stentata.
La contraddizione: più qualità, stessi problemi
La formazione di quest’anno sembra avere maggiore qualità tecnica rispetto allo scorso anno, con giocatori come Verschaeren e Insigne che rappresentano delle individualità di spicco. Tuttavia, i risultati non arrivano. La squadra fatica a trasformare la qualità individuale in efficacia collettiva, soprattutto in fase di ultimo passaggio.
L’attacco è sterile, con solo tre gol segnati finora, e la difesa ha mostrato ampie lacune. Il portiere Vindahl è stato finora disastroso, e anche la difesa ha commesso troppi errori. La situazione è resa ancora più critica dagli infortuni, che hanno decimato la rosa. Giocatori come Viti, Esposito, Meijer e Depaoli sono tutti fuori per infortunio, privando Corradi di importanti alternative.
Il problema degli infortuni
Gli infortuni sono una costante per la Sampdoria negli ultimi anni. Questa stagione non fa eccezione, con diversi giocatori titolari o prime alternative fuori per lungo tempo. Lauritsen è appena rientrato dopo un mese di assenza, mentre Ravanelli è tornato in panchina ma non ha ancora giocato. La situazione è resa ancora più complessa dalla mancanza di alternative valide, con il giovane Mezzotero gettato nella mischia solo occasionalmente.
La società è stata criticata per la gestione del mercato estivo, che non ha portato i rinforzi necessari per competere ad alti livelli. La mancanza di profondità nella rosa si sta facendo sentire, soprattutto in un campionato come la Serie B, dove ogni partita è una battaglia.
Il bivio di Catanzaro
La prossima partita contro il Catanzaro, in programma sabato 19 settembre alle ore 17:15 al Ferraris, è un bivio decisivo per il futuro di Corradi. Un’altra sconfitta potrebbe costargli la panchina, in un’infinita girandola di allenatori che dura ormai da tre anni. Da Pirlo a Sottil, da Semplici a Evani e Lombardo, la Sampdoria ha cambiato spesso guida tecnica senza trovare la stabilità necessaria.
Corradi ha pochi giorni per cambiare la storia. La partita contro il Catanzaro è un’autentica prova del nove per il tecnico senese, che deve trovare subito la quadra per invertire la tendenza. Senza una vittoria scacciacrisi e una prestazione convincente davanti ai propri tifosi, l’esonero rischia di diventare una scelta inevitabile.



