Un cittadino straniero, recentemente scarcerato dopo aver scontato una condanna per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è stato trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Potenza. Questo provvedimento, disposto dal Questore di Catanzaro rappresenta un passo cruciale nel processo di espulsione dal territorio nazionale.
La decisione è stata presa nell’ambito delle attività di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine come scafista è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro immediatamente dopo la sua scarcerazione. Gli accertamenti hanno confermato la necessità di avviare le procedure per l’espulsione.
Il passato da scafista e le indagini
Dai controlli effettuati è emerso che il cittadino straniero aveva un passato come scafista. Questa circostanza ha reso necessario un esame approfondito della sua posizione giuridica e amministrativa. Le autorità hanno dovuto valutare ogni aspetto legato alla sua presenza irregolare sul territorio nazionale.
L’Ufficio Immigrazione ha condotto un’istruttoria dettagliata, esaminando tutti gli elementi a disposizione. Al termine di questo processo, il Questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento del cittadino straniero ai sensi dell’articolo 14 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche).
Il trasferimento al Cpr di Potenza
Il cittadino straniero è stato quindi accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza dove rimarrà per il tempo necessario a completare tutte le procedure previste dalla normativa. Questo trasferimento è finalizzato a garantire l’effettiva esecuzione del provvedimento di espulsione e a consentire l’espletamento degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge, inclusa la procedura di protezione internazionale.
L’azione si inserisce in un quadro di costante controllo e monitoraggio delle posizioni degli stranieri irregolari da parte della Questura di Catanzaro. L’obiettivo principale è tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, assicurando che i provvedimenti di espulsione siano eseguiti in modo efficace.



