La galleria d’arte contemporanea Pramantha Arte di Conflenti riapre le sue porte al pubblico per la mostra Metapolitica. L’arte oltre l’ipocrisia una collettiva internazionale che esplora temi legati alla storia e all’attualità del sistema socio-politico italiano.
Curata da Maria Rosaria Gallo e Antonio Bruno Umberto Colosimo la mostra è ospitata in Vico XIV Garibaldi 91 e sarà visitabile fino al 27 settembre 2026.
Un viaggio tra arte e politica
La mostra, inaugurata il 2 agosto 2026 con la proiezione del documentario Kurchatov. Scudo e spada della guerra fredda di Svetlana Nicolaevna Popova ha visto la sua prima fase concludersi il 22 agosto con l’incontro filosofico Salutame a Socrate! dedicato alla figura di Socrate attraverso la lettura dell’Apologia di Platone.
Ora, la mostra prosegue il suo percorso espositivo con un focus su temi di attualità politica. Sabato 19 settembre è prevista la proiezione del documentario Vota Provenzano (2008) di Salvatore Fronio un’opera che indaga il funzionamento mediatico del sistema socio-politico italiano.
Undici artisti, undici visioni
La mostra presenta le opere di 11 artisti internazionali, con una forte presenza russa, che spaziano tra pitturasculturagrafica e fotografia. Le opere sono organizzate in 11 sezioni personali ciascuna delle quali esplora diversi linguaggi artistici.
Gli artisti coinvolti condividono un approccio critico e originale all’arte, che non si limita a replicare codici valoriali preconfezionati, ma interroga, denuncia e problematizza la realtà. Un approccio che, come spiegano i curatori, suona come un inno alla libertà e alla giustizia.
Un’esperienza immersiva
Le opere esposte invitano il visitatore a riflettere su temi complessi e attuali, offrendo un’esperienza immersiva che va oltre la semplice contemplazione estetica. Ogni sezione personale rappresenta un viaggio unico nel mondo dell’arte contemporanea, dove la critica sociale e la denuncia politica si fondono con la creatività e l’innovazione.
La mostra Metapolitica è un’occasione unica per scoprire come l’arte contemporanea possa essere uno strumento potente per interrogare e comprendere il mondo che ci circonda.



