Ho terminato il mio incarico come commissario straordinario, su nomina del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, e ritengo opportuno offrire a tutta la cittadinanza un bilancio sintetico dell’esperienza svolta presso il Comune di Montauro. Servire lo Stato resta per me motivo di orgoglio e l’attività in un ente locale permette di essere a diretto contatto con le esigenze quotidiane dei cittadini: ascoltare, intervenire entro le possibilità attribuite e cercare soluzioni pratiche per chi vive in condizioni di bisogno. In questo contesto ho sempre considerato centrale il valore del servizio pubblico inteso come impegno vicino alle persone.
Voglio innanzitutto esprimere la mia riconoscenza verso la comunità montaurese che ha mostrato apertura al cambiamento e concretezza nell’affrontare le difficoltà. Accogliere un commissario in seguito a tensioni politiche non è mai semplice; tuttavia, la disponibilità collettiva ha offerto un terreno favorevole per cercare di rimettere ordine e restituire fiducia alle istituzioni locali. Nei rapporti quotidiani ho potuto apprezzare il senso di responsabilità diffuso e la volontà di collaborare per il bene comune, qualità che si sono tradotte in passi avanti amministrativi e sociali.
Il ruolo delle realtà associative e della parrocchia
Un elemento decisivo del periodo trascorso a Montauro è stato il contributo dell’associazionismo locale e della parrocchia guidata da Don Brunello. Queste realtà hanno agito come un collante sociale, rafforzando il senso di appartenenza e favorendo iniziative che hanno valorizzato le risorse paesaggistiche, enogastronomiche e culturali del territorio. Grazie al loro impegno, la comunità ha potuto mostrarsi all’esterno in maniera più coesa e propositiva, promuovendo il bene comune come obiettivo condiviso piuttosto che come slogan. Il loro apporto è stato fondamentale sia per sostenere chi è in difficoltà sia per rilanciare l’immagine del paese.
Attività concrete e risultati
Le iniziative promosse da associazioni e parrocchia hanno prodotto effetti tangibili: percorsi di assistenza per persone in condizione di indigenza o in disagio sociale, eventi per promuovere l’enogastronomia locale e attività di sensibilizzazione che hanno coinvolto famiglie e giovani. Il lavoro sinergico con l’ente comunale ha consentito di massimizzare risorse e competenze, dimostrando che la collaborazione tra volontariato, istituzioni e cittadinanza è una leva concreta per il miglioramento della qualità della vita.
Il ringraziamento ai dipendenti comunali
Non posso esimermi dal rivolgermi con particolare affetto e stima ai dipendenti del Comune di Montauro. Oltre alle competenze professionali, che sono ben note alla comunità, ho apprezzato le qualità umane, l’empatia e la disponibilità dimostrate nel corso del mandato. In molte occasioni questi aspetti hanno fatto la differenza, permettendo di trasformare procedure complesse in percorsi di supporto concreto per i cittadini. Il mio invito per il futuro è mantenere il dialogo interno, confrontarsi con onestà intellettuale e coltivare un clima di lavoro orientato alla crescita personale e professionale.
Consigli per una collaborazione duratura
Al personale comunale suggerisco di preservare lo spirito collaborativo, di non temere il confronto anche vivace e di considerare ogni difficoltà come occasione di miglioramento. La cura dei rapporti interni e l’attenzione alle persone sono risorse imprescindibili: la qualità del servizio pubblico passa anche attraverso il benessere di chi lo eroga. Mantenere alta la motivazione e lavorare con trasparenza saranno elementi chiave per consolidare i risultati raggiunti e per affrontare le future sfide amministrative.
Un augurio alla nuova amministrazione e alla cittadinanza
Alla compagine politica recentemente insediata rivolgo l’auspicio che il perseguimento del bene comune sia la guida delle scelte. Le istituzioni locali hanno il dovere di ascoltare, mediare e mettere a sistema le potenzialità del territorio, superando inutili campanilismi. Infine desidero lasciare a Montauro un messaggio ispirato dal filosofo Nietzsche: «diventa ciò che sei». Auspico che la comunità sappia riconoscere e valorizzare le proprie capacità, facendone leva per un futuro più prospero e solidale.
Con gratitudine e stima, Francesco Giacobbe



