La Calabria si trova al centro di un acceso dibattito politico riguardante la gestione della sanità e l’autonomia differenziata. Ernesto Alecci, consigliere regionale del Partito Democratico, ha sollevato preoccupazioni riguardo a due recenti decisioni istituzionali che, a suo avviso, potrebbero compromettere il futuro della regione.
Alecci ha puntato il dito contro il presidente della Regione Roberto Occhiuto, accusandolo di aver accettato un baratto politico che coinvolge la sanità calabrese e l’autonomia differenziata. Secondo il consigliere dem, questi accordi potrebbero ampliare ulteriormente i divari tra Nord e Sud del paese.
Le decisioni istituzionali che preoccupano Alecci
Alla fine di luglio, due eventi istituzionali hanno attirato l’attenzione di Alecci. Innanzitutto, la Corte dei Conti ha adottato una formula ambigua riguardo alla delibera del Consiglio dei ministri sull’uscita dal commissariamento sanitario. La Corte ha dichiarato che non vi è luogo a pronuncia sul provvedimento in epigrafe senza né approvare né annullare l’atto.
Contemporaneamente, il Consiglio dei ministri ha deciso di procedere con l’attuazione del decreto sul federalismo fiscale, nonostante la mancata intesa raggiunta il 28 luglio in Conferenza Unificata. Per Alecci, questi due elementi delineano un quadro politico preoccupante, in cui il governo forza la mano sul federalismo fiscale mentre la Corte dei Conti evita di prendere una posizione chiara sul commissariamento.
Le criticità del sistema sanitario calabrese
Alecci ha evidenziato le numerose criticità del sistema sanitario calabrese, citando la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2026. Tra i problemi più gravi, il consigliere dem ha menzionato i 328 milioni di euro fermi nella Gestione sanitaria accentrata, le aziende costrette a ricorrere alle anticipazioni di tesoreria e il fondo cassa sanitario dimezzato.
Altri punti critici includono la diminuzione del personale medico, l’aumento del lavoro a tempo determinato e la crescita della spesa per il personale senza un corrispondente miglioramento dei servizi. Inoltre, la Calabria ha un saldo negativo della mobilità sanitaria pari a 329 milioni di euro e uno sforamento della spesa farmaceutica di 186 milioni.
Le accuse di baratto politico
Alecci ha accusato il presidente Occhiuto di aver accettato un baratto politico che coinvolge la sanità calabrese e l’autonomia differenziata. Secondo il consigliere dem, l’autonomia differenziata è stata usata come moneta politica dentro una trattativa che riguardava il futuro della sanità regionale.
Occhiuto aveva dichiarato di aver sostenuto la riforma dell’autonomia differenziata per ottenere qualcosa riferendosi al negoziato con il governo sul commissariamento sanitario e sul Piano di rientro. Alecci ha affermato che, anche se Occhiuto nega l’esistenza di uno scambio diretto, per il Partito Democratico quello scambio è avvenuto nei fatti.
I primi effetti di questa scelta sarebbero già visibili nell’accelerazione impressa dal governo al decreto sul federalismo fiscale, che a partire dal 2027 sostituirà progressivamente trasferimenti statali certi con una compartecipazione regionale al gettito Irpef. In una regione debole come la Calabria, dove il gettito Irpef è più basso e meno dinamico, questo significa meno risorse garantite, maggiore fragilità finanziaria e un possibile peggioramento dei servizi essenziali.



