Catanzaro si prepara a vivere due giorni di festa in onore di San Vitaliano, il patrono della città. Il 15 e 16 luglio, il centro storico si trasformerà in un palcoscenico di eventi che uniscono tradizione, cultura e innovazione. La festa, intitolata “Tutti festeggiano San Vitaliano”, è promossa dall’amministrazione comunale e coinvolge istituzioni, associazioni, imprese e operatori culturali.
Il sindaco Nicola Fiorita ha sottolineato l’importanza di questa festa come momento di identità e memoria per la città. “Abbiamo restituito una festa alla città”, ha dichiarato durante la presentazione, evidenziando come Catanzaro abbia bisogno di momenti identitari capaci di ricucire una comunità che negli anni si è frammentata. L’edizione 2026 rappresenta un salto di qualità grazie al coinvolgimento diretto degli operatori locali, che hanno reso l’evento un vero e proprio prodotto della comunità.
Un programma ricco di eventi
Il programma della festa è variegato e coinvolge diverse location del centro storico. Tra Corso Mazzini, i Giardini Nicholas Green, piazza Prefettura e i vicoli del centro, si alterneranno degustazioni, itinerari enogastronomici, show cooking, laboratori, visite guidate, approfondimenti storici, musica e spettacoli. Non mancheranno aree dedicate al food & beverage ai birrifici artigianali, allo street food, agli artigiani e agli hobbisti, insieme a degustazioni guidate di vini con sommelier professionisti e momenti di intrattenimento.
La musica come protagonista
Grande spazio sarà riservato alla musica. Il 15 luglio, piazza Prefettura ospiterà il concerto di Nina Zilli che porterà a Catanzaro il suo repertorio tra pop, soul e sonorità vintage. Il giorno successivo, il 16 luglio, la scena sarà dominata da “CuoreCantastorie – Storie, canti e danze grecaniche e d’Arberia”, seguito dal live del cantautore calabrese Eman impegnato nel tour del nuovo album “Magarìa”, e da un dj set conclusivo.
La valorizzazione del territorio
La festa di San Vitaliano non si limita alla musica e al cibo, ma offre anche un ricco programma culturale. Tra gli eventi in programma, spiccano la rievocazione dell’assedio del 1528 proposta da Nuova Mente APS nell’ambito del progetto “Wind Catanzaro” e la caccia al tesoro multiculturale nel quartiere Pianicello organizzata da Teatro Incanto.
I “Pitta Days”: un viaggio di sapori
Cuore dell’edizione 2026 saranno i “Pitta Days – Viaggio di sapori nella tradizione catanzarese”, un progetto realizzato con Assipan e finanziato dalla Regione Calabria attraverso l’avviso “La Calabria che incanta”. L’obiettivo è trasformare la Pitta Catanzarese De.Co. in un autentico ambasciatore della città, valorizzandone il ruolo non solo gastronomico ma anche culturale, turistico ed economico. Durante le due giornate si alterneranno percorsi enogastronomici, stand dedicati ai prodotti identitari, show cooking, laboratori, degustazioni, tavole rotonde e una mostra dedicata alla storia della Pitta Catanzarese.
“Quest’anno il calendario di San Vitaliano si arricchisce di tanti eventi fra questi spicca i ‘Pitta Days’ insieme all’associazione di categoria, insieme al territorio e che portano avanti un percorso di valorizzazione della nostra cultura e della nostra identità”, ha dichiarato l’assessore al Turismo, Vincenzo Costantino.
Una festa per tutta la città
La vera forza della manifestazione risiede nella fitta rete di collaborazioni associative che animeranno ogni angolo del centro. Confartigianato, attraverso Ancos, curerà l’area food, mentre Conpait proporrà “Agrumi in Festa” con degustazioni e dimostrazioni dedicate al gelato artigianale. La Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria presenterà il Panettone Estivo, mentre Carpe Diem organizzerà “Carpe Wine in the City”, un percorso sensoriale tra quindici cantine con degustazioni guidate.
Il sindaco Nicola Fiorita ha ribadito l’importanza di questa festa come momento di identità e memoria per la città. “Quando ci siamo insediati la festa quasi non esisteva più”, ha rivendicato con orgoglio. “Abbiamo voluto che tornasse a essere la festa di tutti, perché Catanzaro ha un disperato bisogno di ritrovare momenti identitari forti. Riscoprire il patrono e vivere il centro significa accrescere la nostra consapevolezza di comunità.”



