24 Giugno 2026 ☁ 29° Allerta gialla · temporali · fino 24 Giugno 20:59

Crescita e lavoro in Calabria: i numeri che segnano una svolta

La Banca d'Italia fotografa l'economia della Calabria: Pil +1,1%, occupazione +3,8% con oltre 20 mila lavoratori, export oltre il miliardo e turismo in crescita; il presidente Roberto Occhiuto definisce i risultati un segnale positivo ma invita alla prudenza

Crescita e lavoro in Calabria: i numeri che segnano una svolta

Le rilevazioni della Banca d’Italia sull’andamento economico della Calabria mostrano segnali concreti di miglioramento, riportando indicatori che segnalano una fase di svolta per il territorio. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto ha commentato questi dati evidenziandone il valore proprio per la loro gradualità: i numeri macroeconomici infatti riflettono gli effetti delle politiche pubbliche con tempi più lunghi rispetto ad altri indicatori.

Il quadro delineato comprende vari elementi: la regione ha registrato una crescita del Pil pari all’1,1%, un aumento dell’occupazione del 3,8% con oltre 20 mila lavoratori in più, e una contrazione del tasso di disoccupazione dal 13,1% al 9,8%. Questi risultati sono accompagnati da un’espansione dell’export che ha superato il miliardo di euro con un incremento del 10,8%, e da un’accelerazione del settore turistico, con presenze in aumento dell’11,6% e oltre quattro milioni di passeggeri transitati negli aeroporti regionali.

Andamento del Pil e del mercato del lavoro in Calabria

La crescita del Pil regionale dell’1,1% è un dato che assume rilievo sia per il confronto con il resto del Paese sia per il confronto con il Mezzogiorno dove la Calabria risulta in una posizione di vantaggio relativo. Sul fronte occupazionale, l’aumento del 3,8% tradotto in oltre 20 mila nuovi occupati rappresenta una tappa importante nel percorso di ripresa, mentre la riduzione del tasso di disoccupazione al 9,8% indica un miglioramento delle dinamiche del mercato del lavoro.

Significato degli indicatori occupazionali

L’incremento dell’occupazione non è solo un numero: è l’effetto tangibile di politiche e interventi che hanno inciso sulla domanda di lavoro. Per comprendere meglio il fenomeno, è utile porre l’accento su come l’occupazione venga misurata e su quali segmenti del mercato si siano concentrati gli aumenti, dati che, seppure non dettagliati nel rapporto sintetico, sono fondamentali per valutare la qualità della crescita.

Export, turismo e trasporti: i settori che spingono la ripresa

Il commercio estero della regione ha oltrepassato la soglia del miliardo di euro, con una crescita del 10,8% che mette in luce una maggiore capacità di penetrazione sui mercati internazionali. Parallelamente, il turismo continua a consolidare la sua funzione trainante: le presenze turistiche sono aumentate dell’11,6% e per la prima volta gli scali aerei calabresi hanno superato il traguardo dei quattro milioni di passeggeri segnale di una maggiore mobilità e attrattività della regione.

Questi andamenti dimostrano come settori diversi — produzione, commercio estero e servizi legati al turismo e ai trasporti — stiano contribuendo in modo sinergico alla performance complessiva dell’economia calabrese. Un aumento dell’export e della mobilità aerea ha effetti a catena sulla domanda interna e sulle filiere produttive locali.

Dichiarazioni e prospettive politiche espresse dal presidente della Regione

Roberto Occhiuto ha interpretato i dati come la conferma di una direzione corretta, sottolineando che “Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto in questi anni“. Pur riconoscendo la natura positiva delle cifre, il presidente ha anche ribadito la consapevolezza delle difficoltà strutturali pregresse, ricordando che la Calabria parte da situazioni complesse accumulate nel tempo e che il cammino verso un pieno recupero richiede impegno continuo.

Nel suo intervento è emersa la volontà di proseguire con determinazione per consolidare i risultati ottenuti, attrarre investimenti e creare nuove opportunità, con l’obiettivo di rafforzare la competitività regionale. Tali intenzioni devono però confrontarsi con la necessità di trasformare i segnali positivi in processi stabili e duraturi per il territorio.

Rimane però centrale il lavoro politico e amministrativo per mantenere e ampliare questi risultati nel tempo.

Catanzaro adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno