Dal 16 al 21 giugno, Lamezia Terme si trasforma in un palcoscenico di cultura e impegno civile con la quindicesima edizione del Trame Festivalil festival dei libri sulle mafie. Per sei giorni, la città calabrese accoglierà magistrati, giornalisti, scrittori, studiosi, artisti e testimoni per raccontare le trasformazioni delle mafie contemporanee, i conflitti globali e le sfide della democrazia.
Il festival, finanziato con risorse PAC 2014/2026 erogate dalla Regione Calabria, si apre con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nel suggestivo Chiostro San Domenico. A seguire, l’inaugurazione di cinque mostre che accompagneranno l’intera manifestazione, offrendo percorsi di approfondimento civile e culturale.
Mostre e fotografia: un viaggio tra arte e impegno
Tra le mostre in programma, spicca Vedere la Democrazia. L’eredità dell’antico tra testimonianze classiche e creazioni contemporaneeun progetto realizzato dal museo archeologico Lametino in collaborazione con la Fondazione Trame ETS. L’esposizione, inserita nel programma Trame per il Patrimoniorappresenta un omaggio all’80° anniversario dell’Assemblea Costituente e resterà visitabile fino al 22 novembre.
Spazio anche alla fotografia con Con Toscani – Corleone nel mondouna mostra dedicata a Oliviero Toscani a un anno dalla sua scomparsa e a trent’anni dal celebre reportage realizzato a Corleone. Inoltre, il progetto fotografico Spina di Mario Spada racconta vent’anni di trasformazioni della città di Napoli, mentre La Repubblica. Una storia di futuro presenta una selezione di prime pagine che hanno documentato cinquant’anni di mafie e criminalità organizzata in Italia.
Non manca un tributo al giornalismo con Il graffio poeticoun’esposizione delle vignette di Mauro Biani dedicate alle inchieste del Premio Roberto Morrionealle giornaliste e ai giornalisti uccisi nello svolgimento del proprio lavoro e alle battaglie ancora aperte per la verità e la giustizia.
Incontri e dibattiti: dalla mafia albanese alle ecomafie
La seconda giornata del festival guarda oltre i confini nazionali per raccontare le nuove geografie del crimine organizzato. Tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del libro Invincibili di Nello Trocchiadedicato all’ascesa della mafia albanese, con il procuratore Luca Tescaroli e Giovanni Tizian. Un incontro che affronta uno dei fenomeni criminali più rilevanti e meno conosciuti degli ultimi anni.
Spazio anche alle ecomafie con Stefano Ciafaniall’azzardo illegale con il dossier Azzardomafie di Liberae alla riflessione storica con Enzo Ciconte. Inoltre, il racconto della guerra nei Balcani con Gigi Riva e il suo libro C’era l’amore a Sarajevo.
La giornata propone inoltre un incontro pubblico dedicato al tema dell’abitare diffuso e l’inclusione sociale per i cittadini lametini di origine rom residenti a Scordovillo, con la proiezione del primo estratto del docufilm del regista Mario Vitale sul progetto Intrecci Abitiamo il lametino.
Concludono la giornata il focus internazionale sulle infiltrazioni mafiose in Germania con Anna Sergi e Ruggero Scaturroe la proiezione della docuserie Rai I ragazzi delle scortededicata alla memoria e all’impegno civile, con Alessia Arcolaci.
Protagonisti e temi della quindicesima edizione
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano Pietro GrassoNicola GratteriGiovanni MelilloDiego BianchiClaudio FavaMiguel GotorAngela IantoscaVito TetiToni MiraEnzo CiconteGigi RivaGoffredo BucciniNello TrocchiaDanilo ChiricoVincenzo Spagnolo e il rapper Murubutu.
Al centro del programma i temi delle mafie globali, delle guerre e delle nuove autocrazie, dei diritti, delle migrazioni, della memoria delle vittime, del giornalismo investigativo e delle sfide della democrazia contemporanea, attraverso le sezioni Trame XLTrame VisioniTrame in ScenaTrame in Musica e Trame in Città.
Per sei giorni, Lamezia Terme tornerà a essere un presidio nazionale di confronto sulla legalità e sull’antimafia, un luogo in cui magistratura, informazione, cultura e società civile si incontrano per leggere il presente e rafforzare gli strumenti democratici di contrasto ai poteri criminali.


