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Esame di maturità in Calabria: numeri, province e il via il 18 giugno

In Calabria saranno 18.055 i candidati all'esame di maturità con avvio il 18 giugno. Il ministero dell'Istruzione segnala un calo dell'1,6% rispetto all'anno precedente, una percentuale di ammessi del 96,6% e 549 commissioni operative sul territorio.

Esame di maturità in Calabria: numeri, province e il via il 18 giugno

La regione Calabria si prepara all’avvio dell’esame di maturitàche prenderà il via il 18 giugno con la tradizionale prova d’italiano, definita da alcuni addetti ai lavori “la madre di tutte le prove”. Secondo i dati ufficiali resi noti dal ministero dell’Istruzionei candidati registrati sono 18.055una cifra che riflette una flessione pari all’1,6% rispetto alla rilevazione precedente che contava 18.349 ammessi.

Distribuzione provinciale dei candidati e composizione delle commissioni

La partecipazione alle prove è dislocata tra le cinque province calabresi con numeri distinti: a Catanzaro si presenteranno 3.091 studenti, a Cosenza 6.253a Crotone 1.511a Reggio Calabria 5.641 e a Vibo Valentia 1.559. Sul piano organizzativo la regione ha predisposto 549 commissioni a presidio degli esami, numero che include sia commissioni operanti nelle istituzioni statali sia in quelle paritarie.

Interni ed esterni: la composizione dei candidati

Del totale dei candidati calabresi, risultano distinti due aggregati: i candidati interni, che costituiscono la maggioranza con 17.545 iscritti, e i candidati esterni, che sono 510. Questa distinzione influisce sull’organizzazione quotidiana degli esami e sulla composizione delle commissioni, che devono garantire uniformità valutativa e rispetto delle normative ministeriali.

Percentuali di ammissione e osservazioni pedagogiche

Dal punto di vista degli esiti preliminari, la quota di ammessi agli esami nella regione è del 96,6%mentre i non ammessi rappresentano il 3,4% del totale. Questi indicatori offrono una fotografia dello stato degli apprendimenti e sono utili per le analisi a livello territoriale sul funzionamento degli istituti superiori.

Il ruolo delle prove nazionali e il commento di esperti

Nel dibattito che precede ogni sessione d’esame emergono questioni legate ai criteri di valutazione e alla struttura delle prove nazionali coordinate dal ministero dell’Istruzione. Tra gli osservatori figura Guido Leonegià dirigente tecnico dell’Usr Calabriache sottolinea come la prova d’italiano rimanga un momento centrale della maturità e viene spesso descritta come concetto simbolico del percorso di studi superiori. Inoltre le verifiche nazionali gestite dall’Invalsi costituiscono elementi rilevanti per la rendicontazione delle competenze, pur senza sostituire il giudizio globale delle commissioni.

L’avvio delle prove il 18 giugno rappresenta quindi un passaggio operativo e simbolico: da un lato si attivano le procedure amministrative e le commissioni, dall’altro si concretizza per migliaia di studenti il superamento di un ciclo formativo. Le date e i numeri ufficiali permettono alle scuole e agli enti locali di coordinare logistica e presidio, in modo da assicurare lo svolgimento regolare delle prove.

Nel periodo immediatamente successivo all’avvio degli esami il monitoraggio delle presenze, delle criticità organizzative e dei risultati parziali offrirà ulteriori elementi per valutare l’impatto delle misure adottate. Per ora i dati disponibili delineano una platea di 18.055 candidati, una distribuzione provinciale dettagliata, e la presenza sul territorio di 549 commissioni pronte a valutare le prove previste dal calendario ministeriale.

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