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Credito alle imprese in Calabria: boom per le grandi, crisi per le piccole

In Calabria, i finanziamenti bancari alle imprese mostrano una crescita del 5%, ma solo per le aziende con più di 20 dipendenti. Le piccole imprese, invece, registrano una contrazione del 3,8%.

Credito alle imprese in Calabria: boom per le grandi, crisi per le piccole

In Calabria, il credito bancario sta vivendo una fase di ripresa, ma con una netta divisione tra le imprese più grandi e quelle più piccole. Secondo i dati dell’Ufficio studi della Cgia di Mestrele aziende con oltre 20 dipendenti registrano una crescita significativa dei finanziamenti, mentre le realtà più piccole continuano a fare i conti con una stretta creditizia.

Questa situazione sta creando un’economia a due velocitànella quale le piccole imprese rischiano di restare sempre più ai margini. La Cgia avverte che il credito continua a non raggiungere chi ne avrebbe più bisognomettendo a rischio la stabilità delle realtà imprenditoriali più fragili.

La crescita del credito per le grandi imprese

Tra il 2026 e il 2026, gli impieghi vivicioè i finanziamenti concessi e regolarmente pagati, sono aumentati in Calabria da 5,2 miliardi a 5,5 miliardi di euro, con una crescita complessiva del 5%. Questo incremento, pari a 264,2 milioni di euro, è in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove diverse aree del Centro-Nord registrano flessioni evidenti.

Tra le province calabresi, Vibo Valentia spicca per la performance migliore, con un aumento del credito dell’11,1% per le imprese con oltre 20 addetti. I finanziamenti sono passati da 386 milioni a 429 milioni di euro, con un incremento di 42,8 milioni. Anche Reggio Calabria registra un aumento significativo, pari all’8%, con oltre 95 milioni di euro in più, passando da 1,2 a 1,3 miliardi.

I dati provinciali

In dettaglio, a Cosenza la crescita è del 4,8%, pari a 97 milioni in più, da 2 miliardi a 2,1 miliardi. A Catanzaro l’incremento è del 2,9%, con 34,6 milioni in più, da 1,1 a 1,2 miliardi. L’unico dato negativo riguarda Crotonedove i finanziamenti alle imprese più grandi calano dell’1,1%, con una riduzione di 5,2 milioni di euro, da 462,6 milioni a 457,4 milioni.

La crisi del credito per le piccole imprese

Il quadro cambia radicalmente quando si guarda alle imprese con meno di 20 dipendenti. In Calabria, il credito per queste realtà registra una contrazione del 3,8%, pari a 65,4 milioni di euro in meno. I finanziamenti scendono da 1,72 miliardi a 1,65 miliardi. Tutte le province calabresi presentano il segno negativo: a Reggio Calabria la flessione è del 6,6%, pari a 28,4 milioni in meno, mentre a Catanzaro il credito arretra del 4,9%, con una riduzione di 16,4 milioni.

A Crotone il calo è del 4%, pari a 6,6 milioni, e a Cosenza la contrazione è dell’1,9%, con 13 milioni in meno. Anche Vibo Valentianonostante la buona performance delle imprese più grandi, registra una diminuzione dell’1% per le aziende più piccole, pari a 1,3 milioni di euro.

Le ragioni del credit crunch

Secondo la Cgia, il credit crunch colpisce soprattutto le realtà minori per ragioni strutturali. Il merito creditizio delle micro e piccole imprese risente maggiormente della volatilità dei flussi di cassa, facendo crescere i parametri di rischio e rendendo più difficile l’accesso ai finanziamenti. A pesare sono anche i costi delle istruttorie bancarie, che per importi ridotti risultano poco convenienti per gli istituti di credito.

In sostanza, il bisogno di liquidità esiste, ma l’operazione diventa meno interessante per la banca. Il risultato è che proprio le imprese più piccole, quelle che spesso hanno maggiore necessità di finanziamenti per investire, pagare fornitori, sostenere il personale o affrontare fasi di mercato difficili, rischiano di restare fuori dal circuito del credito.

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