24 Giugno 2026 ☀ 28°

Conou: 194.500 tonnellate di olio usato raccolte nel 2026, record di economia circolare

Il Conou ha presentato i dati record del 2026: 194.500 tonnellate di olio usato raccolte e rigenerate al 98%, posizionando l'Italia al primo posto mondiale.

Conou: 194.500 tonnellate di olio usato raccolte nel 2026, record di economia circolare

L’Italia si conferma leader mondiale nella gestione sostenibile degli oli minerali usati. I dati presentati dal Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – nel Rapporto di Sostenibilità 2026 rivelano risultati straordinari che posizionano il nostro Paese ai vertici delle performance ambientali.

Con 194.500 tonnellate di olio usato raccolte nel 2026, l’Italia ha raggiunto il 100% di raccolta e un impressionante 98% di rigenerazione superando di gran lunga la media europea del 61%. Questi numeri testimoniano l’eccellenza del modello italiano di economia circolare un settore in cui il nostro Paese spesso viene sottovalutato.

Un primato italiano nell’economia circolare

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente ha sottolineato durante la presentazione del rapporto a Roma che “la storia del Conou è la conferma di un’eccellenza italiana”. Ciafani ha evidenziato come l’Italia, nonostante alcuni contenziosi con l’Europa, vanti performance nazionali davvero importanti, con picchi straordinari che ci portano a raccogliere la totalità dell’olio minerale usato e a rigenerarlo quasi interamente.

Il successo del Conou è il risultato di un sistema che dedica rigore e attenzione ai dettagli che caratterizzano tutta la filiera. “Noi raccogliamo la totalità degli oli minerali usati”, ha dichiarato Riccardo Piunti, presidente di Conou, “andandoli a recuperare anche dalle emulsioni acqua a olio – cosa che non tutti fanno – e li rigeneriamo al 98%”.

Riduzione delle emissioni e risparmio di risorse

Il Rapporto di Sostenibilità 2026 del Conou conferma una riduzione delle emissioni climalteranti, il risparmio di risorse naturali ed energia, e una riduzione dell’80% su oltre sette unità di incidenza di malattie. Questi risultati sono stati possibili grazie all’impegno di oltre 1.980 addetti di una rete di imprese specializzate distribuita su tutto il territorio nazionale.

Le sfide future per l’economia circolare

Ciafani ha poi affrontato le sfide future per il settore, sottolineando la necessità di una forte semplificazione degli iter autorizzativi per i nuovi impianti. “Senza strutture industriali non può esistere economia circolare”, ha osservato. Inoltre, ha evidenziato l’importanza di innalzare il livello dei controlli ambientali per prevenire la concorrenza sleale da parte di soggetti non all’altezza della sfida.

Il sistema Conou ha avviato nel 2026 un nuovo Contratto di Filiera 2026/basato sulla qualità e ha aperto un dialogo con altri consorzi europei. “Stiamo cercando di cooperare con i paesi del sud dell’Europa, come la Grecia e la Spagna”, ha precisato Piunti, “perché crediamo che il modello consortile, che ogni paese declina autonomamente, sia la carta vincente”.

Questi risultati confermano che l’Italia non solo è all’avanguardia nella gestione degli oli minerali usati, ma rappresenta un modello da seguire per l’intera Europa.

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