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Bollo auto in Calabria: la replica del gruppo Tridico Presidente alle parole di Occhiuto

Il gruppo Tridico Presidente ribadisce che l’esenzione proposta da Tridico nasceva dalle difficoltà reali dei cittadini calabresi e sottolinea il valore politico della proposta, ora richiamata dal presidente della Regione

Bollo auto in Calabria: la replica del gruppo Tridico Presidente alle parole di Occhiuto

La recente presa di posizione del presidente della Regione Calabria sul bollo auto ha riacceso un confronto già avviato in campagna elettorale. I rappresentanti del gruppo Tridico Presidente in Consiglio regionale hanno risposto con una nota che richiama le motivazioni originarie dell’iniziativa e sollecita una lettura attenta del contesto calabrese.

Secondo i firmatari della replica, l’obiettivo iniziale non era una provocazione politica fine a se stessa, ma una proposta pensata per tenere conto delle specifiche condizioni infrastrutturali e sociali della Calabria. Nel ribadire questo punto, il gruppo rivendica l’attualità della questione e la fondatezza delle ragioni che l’hanno motivata.

Il richiamo alla proposta originale e le ragioni sociali

Enzo Bruno e Ferdinando Laghi sottolineano che “L’esenzione proposta da Tridico nasceva dalle difficoltà reali dei cittadini calabresi“: una frase che pone al centro il tema delle condizioni materiali di vita e della mobilità. La proposta, spiegano, mirava a una misura temporanea rivolta a chi vive in territori dove la rete viaria e i servizi restano inadeguati, rendendo l’automobile non una scelta ma una necessità.

Nel ricostruire il contesto, i rappresentanti del gruppo ricordano che molte aree della Calabria soffrono ancora per strade dissestatecollegamenti carenti e servizi insufficienti, elementi che pesano sulla quotidianità delle famiglie. Per questo motivo la richiesta di esenzione non veniva pensata come un privilegio, ma come un intervento che provasse a riequilibrare una condizione di svantaggio territoriale.

La critica alla reazione iniziale

Bruno e Laghi osservano che, quando la proposta fu avanzata durante la campagna, fu accolta “con ironia e sufficienza” e fu definita da alcuni come misura populista. Nel testo della replica si evidenzia lo spostamento di posizione del presidente Occhiuto: “È la stessa battaglia che Pasquale Tridico portò al centro della campagna elettorale” si legge per riaffermare la priorità politica attribuita allora al tema.

Il cambio di posizione del presidente della Regione

La nota del gruppo rimarca come l’attuale presa di posizione del governatore, che invoca l’abolizione del bollo a livello nazionale, rappresenti un cambiamento rispetto alle criticità manifestate durante la campagna. I consiglieri definiscono significativo che “Se oggi anche Occhiuto arriva a sostenere che il bollo auto è una tassa ingiusta“: per il gruppo, questo riconoscimento conferma l’esistenza del problema che era stato sollevato in precedenza.

Di fronte a questa convergenza di contenuti, Bruno e Laghi non puntano a rivendicare primogeniture: “Non ci interessa rivendicare primogeniture” affermano, scegliendo invece di sottolineare che la proposta di Tridico aveva un approccio di ascolto delle difficoltà reali. “La differenza è che Pasquale Tridico lo aveva colto con lungimiranza” è una delle affermazioni riportate per ribadire come l’iniziativa fosse radicata nell’esperienza quotidiana dei cittadini calabresi.

Giustificazione politica e europea

Nella replica si ricorda inoltre il ruolo istituzionale assunto da Pasquale Tridico: la sua attività nelle istituzioni europee viene citata come strumento per portare all’attenzione di Bruxelles le questioni che impattano sulla vita dei territori calabresi. A questo proposito la nota ribadisce che “Pasquale Tridico continua a rappresentare la Calabria nelle istituzioni europee, portando all’attenzione di Bruxelles le questioni che incidono concretamente sulla vita dei cittadini e sul futuro dei territori“.

Il gruppo insiste sul fatto che la misura proposta non era una mera provocazione elettorale: piuttosto, nasceva dall’osservazione delle condizioni locali e da una proposta di equità territoriale. Per Bruno e Laghi, il tempo ha dimostrato che la questione era fondata e ancora attuale rispetto alle esigenze dei cittadini.

Nel complesso, la replica del gruppo Tridico Presidente allinea motivazioni politiche, riferimenti istituzionali e una lettura delle necessità territoriali per difendere l’impostazione originaria della proposta sul bollo auto. L’argomento viene posto come episodio rappresentativo di una più ampia discussione sulla giustizia fiscale e sulle risposte pubbliche alle disuguaglianze infrastrutturali nella Regione Calabria.

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