2 Ottobre 2026 🌤 22°

Manifesto IncontraDonna, passi avanti su screening mammografico ed Esr1 dopo un anno

A Roma il primo anno del Manifesto di Fondazione IncontraDonna traduce obiettivi in misure concrete: estensione dello screening mammografico alle fasce 45-49 e 70-74, approvazione di un fondo per i test molecolari Esr1 e interventi normativi che coinvolgono il Ministero della Salute e il Fondo sanitario nazionale.

Manifesto IncontraDonna, passi avanti su screening mammografico ed Esr1 dopo un anno

Nel corso di un incontro tenutosi a Roma è stato tracciato il bilancio del primo anno di attività del Manifesto IncontraDonnail documento promosso per sostenere la patient advocacy e favorire un confronto continuo sui bisogni sanitari legati all’oncologia femminile. L’evento ha riunito istituzioni, rappresentanti sanitari e associazioni per aggiornare gli obiettivi 2026 e verificare l’attuazione di misure già indicate nel manifesto e nella Legge di Bilancio 2026.

Tra i nodi discussi spiccano l’ampliamento dei criteri di screening, l’accesso alla medicina di precisione e il finanziamento di test molecolari specifici per il carcinoma mammario metastatico. Le iniziative fanno parte di un più ampio lavoro di programmazione e coordinamento tra Ministero della Salute, reti regionali e strutture ospedaliere.

Estensione dello screening mammografico e risorse aggiuntive

Una delle misure evidenziate riguarda l’estensione dello screening mammografico alle fasce d’età 45-49 e 70-74passaggio che l’organizzazione considera prioritario per intercettare casi in fasce temporali finora escluse. Allo stesso tempo, attraverso la Legge di Bilancio sono stati messi in campo incrementi strutturali di finanziamento alla prevenzione: come ricordato dalle istituzioni, con risorse aggiuntive dal 2026 si mira a trasformare la prevenzione da spesa corrente a investimento, potenziando il Fondo sanitario nazionale e liberando risorse dedicate agli screening.

Impatto potenziale sui numeri di incidenza

Il tema è particolarmente rilevante se si considera che il tumore della mammella rimane la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, con oltre 53 mila nuove diagnosi ogni anno in Italia. L’estensione degli screening, unita a una migliore presa in carico, ha l’obiettivo di migliorare la diagnosi precoce e l’efficacia dei percorsi terapeutici.

Fondo per test Esr1 e medicina di precisione

Tra gli altri risultati segnalati figura l’approvazione di un fondo per i test molecolari Esr1destinato alle pazienti con carcinoma mammario metastatico. Questo finanziamento punta a sostenere l’accesso alla profilazione molecolarestrumento centrale nella medicina di precisione per identificare terapie mirate e migliorare gli esiti clinici.

L’attenzione alla genetica oncologica e alla profilazione molecolare è stata delineata come cruciale per personalizzare i percorsi di cura: secondo gli addetti ai lavori, l’integrazione di queste tecnologie nel percorso clinico consente di offrire trattamenti più appropriati e di aumentare la probabilità di successo terapeutico.

Aggiornamento dei Lea, obesità e omogeneità territoriale

Il Ministero della Salute ha confermato l’impegno sull’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sul riconoscimento di patologie come l’obesità. La proposta prevede anche l’adozione di un sistema di monitoraggio più efficace per ridurre le disuguaglianze regionali nell’accesso ai servizi sanitari. Come sottolineato, puntiamo a garantire maggiore uniformità nell’accesso alla prevenzione e alle curecon strumenti di valutazione e meccanismi di premialità per le regioni virtuose inseriti nel nuovo Piano sanitario nazionale.

Queste misure intendono rafforzare l’equità territoriali: l’obiettivo è che le innovazioni e i programmi di screening raggiungano tutte le donne, indipendentemente dall’area geografica di residenza, superando barriere organizzative e socioeconomiche.

Ruolo delle istituzioni e delle reti oncologiche regionali

Nel corso della presentazione è stato richiamato il ruolo delle istituzioni e delle reti oncologiche: alla Camera dei Deputati è stato accolto un ordine del giorno per promuovere un Pdta dedicato al carcinoma mammario metastatico all’interno delle Reti oncologiche regionali. Tale iniziativa mira a consolidare percorsi diagnostici e terapeutici strutturati per i pazienti con malattia avanzata.

All’incontro ha partecipato personale clinico, tra cui rappresentanti del Policlinico Umberto I di Romache hanno ribadito la necessità di promuovere aderenza ai programmi di screening e di rafforzare la cultura della prevenzione. L’azione congiunta tra istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti è stata definita elemento chiave per tradurre le proposte del manifesto in interventi reali.

In sintesi, il primo anno del Manifesto IncontraDonna ha prodotto misure concrete: dall’estensione degli screening mammografici al finanziamento dei test Esr1, passando per interventi normativi sul piano dei Lea e della programmazione sanitaria. Ora la sfida si concentra sull’attuazione pratica di queste misure per garantire che l’innovazione raggiunga tutte le persone coinvolte.

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