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Vademecum antiusura a Catanzaro: guida pratica per cittadini e imprese

Un documento pratico e gratuito che offre contatti, percorsi di supporto e indicazioni per evitare il ricorso al credito illegale

Vademecum antiusura a Catanzaro: guida pratica per cittadini e imprese

Nel corso di una cerimonia in Prefettura a Catanzaro è stato illustrato il “Vademecum Antiusura – Liberi… non più oppressi!!!”, un manuale pensato per offrire orientamento concreto a chi rischia di finire nelle maglie dell’usura e dell’estorsione. All’evento ha partecipato la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro e il prefetto Castrese De Rosa, che ha posto l’accento su un dato allarmante: il confronto tra il 2026 e il 2026 registra un -41% nelle denunce per estorsione. Quel calo, ha avvertito il prefetto, non va letto necessariamente come una riduzione del fenomeno ma come possibile segnale di un sommerso da far emergere.

Il vademecum nasce nell’ambito dell’Osservatorio provinciale sul fenomeno dell’usura istituito presso la Prefettura e fa seguito al Protocollo d’Intesa firmato il 28 novembre 2026. L’obiettivo è semplice e pratico: mettere a disposizione di cittadini, famiglie, professionisti e imprese uno strumento che spieghi in modo chiaro come riconoscere i segnali di rischio, quali comportamenti adottare e a quali soggetti rivolgersi per chiedere aiuto. In questo senso il documento funge da bussola e da primo passo per uscire dall’isolamento che spesso alimenta il ricorso al credito illegale.

Perché il calo delle denunce non è sempre rassicurante

Secondo il prefetto De Rosa, la diminuzione delle denunce è motivo di preoccupazione perché può nascondere una crescente riluttanza delle vittime a rivolgersi alle autorità. L’underreporting – ovvero la non segnalazione dei reati – altera la percezione del fenomeno e ostacola interventi mirati. Il vademecum quindi non si limita a fornire informazioni legali, ma promuove anche la cultura della fiducia: denunciare significa attivare percorsi di tutela, accesso ai fondi e protezione da ulteriori pressioni criminali.

Il ruolo della fiducia e della tempestività

La sottosegretaria Wanda Ferro ha ricordato come la vera barriera contro l’usura sia la prevenzione, intesa come capacità di intercettare il disagio prima che degeneri. A dimostrazione della risposta dello Stato, sono stati richiamati i numeri del sostegno economico: nel 2026 il Comitato di solidarietà ha deliberato per la Calabria oltre 2 milioni di euro, mentre nel 2026 sono state accolte sei delibere per quasi 800.000 euro. Sono cifre che, secondo le istituzioni, dimostrano la possibilità di accompagnare concretamente chi denuncia o chiede aiuto.

Contenuti pratici del vademecum e diffusione

Il manuale è strutturato in sezioni operative: prevenzione, riconoscimento delle condotte usurarie, comportamenti da adottare in situazioni di sovraindebitamento e una sezione intitolata “Una bussola per orientarti: cosa fare se…” che indica contatti utili e percorsi di assistenza. Il vademecum spiega come rivolgersi alle Forze di Polizia, alla Procura, alla Prefettura e alla rete delle associazioni attive sul territorio, e fornisce indicazioni pratiche per l’accesso al Fondo di solidarietà e agli strumenti di sostegno per il reinserimento nell’economia legale.

Distribuzione capillare e aggiornamenti

Per raggiungere il maggior numero possibile di persone il documento sarà stampato in oltre 3.000 copie e distribuito sul territorio; inoltre sarà disponibile sui canali istituzionali della Prefettura. La scelta di coinvolgere anche le parrocchie e le realtà associative mira a contrastare la solitudine che spesso impedisce alle vittime di cercare aiuto. Il vademecum è concepito come uno strumento dinamico, soggetto a aggiornamenti per integrare contributi di enti, Forze dell’Ordine e organizzazioni del terzo settore.

Attori locali e misure di supporto

All’iniziativa hanno dato contributi la Regione Calabria, la Camera di Commercio e diversi soggetti del privato sociale. Il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, ha definito l’usura una piaga che mina il tessuto socio-economico e colpisce in particolare le imprese. L’assessore regionale Antonio Montuoro ha ricordato un bando regionale da 1 milione di euro destinato alle associazioni antiracket e antiusura, a sostegno delle attività di prevenzione e assistenza.

Il prefetto De Rosa ha ringraziato i soggetti che hanno partecipato all’Osservatorio, sottolineando il ruolo centrale della Prefettura nel raccordo tra istituzioni, Forze dell’Ordine, enti locali e associazioni. La raccomandazione finale è chiara: la rete e la tempestività degli interventi sono gli strumenti che più efficacemente contrastano l’isolamento e prevengono l’ingresso nei circuiti illegali. Il vademecum è dunque pensato per essere un primo strumento operativo e di prossimità, utile a chiunque si trovi in difficoltà e voglia cercare una via d’uscita legale e protetta.

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