La situazione del Cosenza Calcio si trova in un momento delicato, segnato da una trattativa di vendita incerta e da vincoli tecnici che interessano lo stadio San Vito-Gigi Marulla. Da una parte c’è l’interesse manifestato dall’imprenditore Vincenzo Rota e dalla cordata che lo affianca; dall’altra permangono punti oscuri legati ai conti societari e alla documentazione richiesta dagli acquirenti. Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale ha sollevato problematiche che potrebbero limitare l’utilizzo dell’impianto.
Il quadro è inoltre condizionato da scadenze precise: la data del 16 giugno per la regolarizzazione dell’iscrizione al prossimo campionato e impegni economici da rispettare entro la fine di giugno. Questi elementi determinano una corsa contro il tempo per la società rossoblù e per chi sta negoziando l’acquisizione.
La trattativa con Vincenzo Rota e le condizioni economiche
Il gruppo guidato da Vincenzo Rota ha manifestato la volontà di rilevare il 100% delle quote del club, proponendo un modello in cui parte dei debiti sarebbe accolta secondo un perimetro da definire e con possibilità di rateizzazione per esposizioni a breve termine. Rota e i suoi consulenti avrebbero escluso l’erogazione di una buonuscita in contanti alla proprietà uscente, proponendo invece la cessione pro soluto di un credito presunto del club verso il Comune di Cosenza come parte del corrispettivo.
Ostacoli emersi dall’analisi contabile
Le verifiche sulla documentazione contabile hanno evidenziato elementi che richiedono approfondimenti: la consistenza della posizione debitoria del club, la precisa quantificazione delle esposizioni verso enti previdenziali e tesserati e la definizione di poste come i diritti pluriennali sui calciatori. Questa mancanza di chiarezza ha rallentato il processo e ha portato a richieste integrative da parte degli interessati. Secondo le parti coinvolte, senza una due diligence completa non è possibile definire un closing in tempi utili, con la prospettiva che una conclusione dell’operazione non avvenga non prima del prossimo anno.
In termini numerici, la controparte uscente avrebbe formulato richieste economiche rilevanti, ma il gruppo Rota si è detto disponibile soltanto ad accollarsi una parte dei debiti e a rimodulare la proposta per mantenere sostenibile l’acquisizione.
Stadio San Vito-Gigi Marulla: limitazioni tecniche e impatto sull’iscrizione
Il Comune di Cosenza ha prodotto una relazione tecnica redatta dal dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegner Salvatore Modestoche segnala una netta incompatibilità tra le attività di cantiere per la riqualificazione e lo svolgimento regolare delle partite per ragioni di sicurezza e ordine pubblico. In conseguenza di ciò, l’amministrazione comunale ha ipotizzato la sospensione integrale della convenzione che disciplina l’uso dell’impianto da parte della società, valutando anche la revoca per motivi di pubblico interesse.
Conseguenze operative e alternative
Se la sospensione della convenzione venisse confermata, il club dovrebbe indicare formalmente un impianto alternativo per l’iscrizione, con il Luigi Razza di Vibo Valentia tra le opzioni praticabili. Per presentare domanda di iscrizione al campionato è necessario consegnare il nullaosta per lo stadio o la documentazione che attesti una sede alternativa entro il 16 giugno. Parallelamente, la società ha ricevuto dal Comune un riconoscimento contabile: una determina firmata dalla dirigente comunale Antonella Rino ha autorizzato lo scomputo a compensazione dei canoni per un importo complessivo di 241.527,06 eurorelativo ai lavori già eseguiti sulla Tribuna B.
Oltre ai vincoli legati all’impianto, la dirigenza deve affrontare obblighi economici immediati: il saldo degli stipendi arretrati relativo alle ultime mensilità deve essere effettuato entro la fine di giugno per chiudere la stagione amministrativa e rispettare le condizioni per l’iscrizione. Questi oneri, uniti alle incertezze sulla proprietà e alla necessità di completare la documentazione contabile, riducono sensibilmente i margini di manovra della società.
In questo contesto, rimangono aperti nodi pratici e politici: la possibile ristrutturazione societaria con il gruppo Rota, l’eventuale trasformazione di una squadra cittadina promossa in Eccellenza in una seconda squadra da far crescere in Serie C e la definizione delle responsabilità nell’immediato. Nelle prossime settimane sarà cruciale verificare se la documentazione richiesta verrà consegnata e se si creeranno le condizioni per rispettare le scadenze amministrative e sportive.


