Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme è al centro di un acceso dibattito. Francesco Grandinetti, figura storica legata alla struttura, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione del teatro, chiedendo maggiore trasparenza e inclusività.
La giunta comunale ha recentemente approvato un calendario di 207 eventi, dal 16 maggio 2026 al 9 maggio 2027, senza assegnare la gestione a un soggetto specifico. Tuttavia, Grandinetti ha notato alcune criticità nel passaggio di consegne.
Problemi di trasparenza nelle prenotazioni
Secondo Grandinetti, alcune associazioni, in particolare nel settore della danza e del canto, hanno continuato a rivolgersi all’associazione che gestiva precedentemente il teatro, effettuando bonifici su conti privati. Questo ha creato confusione tra le associazioni, che si sono poi rivolte al Comune per chiarimenti.
“Trasparenza, certezza delle regole e correttezza amministrativa devono essere principi inderogabili quando si parla di un bene pubblico così importante per la vita culturale della città”, ha dichiarato Grandinetti. Ha inoltre sottolineato la necessità di regole chiare e di una programmazione aperta per garantire pari opportunità a tutte le associazioni.
La proposta di un modello gestionale inclusivo
Grandinetti ha criticato l’idea di affidare la gestione del teatro a un soggetto privato, sostenendo che il Comune non ha acquisito il Teatro Grandinetti per riconsegnarlo a un altro soggetto privato. Ha proposto un modello gestionale che preveda una rotazione delle associazioni e una quota di giornate riservate gratuitamente al Comune per finalità istituzionali, culturali e sociali.
“Un teatro è un patrimonio della collettività e deve essere preservato e valorizzato con interventi costanti e adeguati. Qualunque modello gestionale venga scelto, dovrà garantire non solo una buona programmazione culturale, ma anche la tutela materiale della struttura”, ha affermato Grandinetti.
La manutenzione come priorità
Grandinetti ha evidenziato l’importanza della manutenzione del teatro, sottolineando che la struttura deve essere preservata e valorizzata. Ha proposto che qualunque modello gestionale scelto, dovrà includere interventi costanti per la manutenzione e la valorizzazione del teatro.
“Programmare le proprie cose non vuol dire gestire totalmente un teatro. L’obiettivo non deve essere quello di assegnare il teatro a qualcuno, ma di restituirlo realmente a tutti i cittadini di Lamezia Terme, affinché torni ad essere una casa della cultura aperta, viva e condivisa”, ha concluso Grandinetti.


