24 Giugno 2026 🌧 29°

Stretto di Hormuz e Libano: l’equilibrio fragile tra Usa e Iran

Il vicepresidente statunitense Jd Vance è in Svizzera per colloqui cruciali con l'Iran. Scopri i dettagli su Hormuz e la situazione in Libano.

Stretto di Hormuz e Libano: l’equilibrio fragile tra Usa e Iran

La situazione in Medio Oriente rimane delicata mentre Stati Uniti e Iran cercano di trovare un accordo per porre fine ai conflitti in corso. La questione dello Stretto di Hormuz e la tensione in Libano sono al centro delle discussioni. Oggi, a Burgenstockin Svizzerasi tengono colloqui cruciali tra le due potenze, con la mediazione di Pakistan e Qatar.

Colloqui a Burgenstock: la strategia di Vance

Il vicepresidente statunitense Jd Vance è arrivato a Lucerna per partecipare ai negoziati con l’Iran. Vance ha spiegato che l’obiettivo è definire un quadro strutturato di dialogo su due livellicolloqui politici tra i capi delle delegazioni e negoziati tecnici tra i gruppi di lavoro. La delegazione iraniana è guidata dal capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf.

Vance ha precisato che resterà in Svizzera per uno o due giorni e che gli Stati Uniti intendono affrontare sia la questione del programma nucleare iraniano sia il cessate il fuoco in Libano. La situazione rimane complessa a causa delle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah.

La questione dello Stretto di Hormuz

Lo Stretto di Hormuz è al centro delle controversie. L’Iran ha annunciato una nuova chiusura al traffico navale, definendo la misura una prima risposta a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell’accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale.

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuocoe che non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo. Tuttavia, ha precisato che l’unica eccezione potrebbe essere una loro eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti e a loro favore, nel caso in cui l’accordo non venisse rispettato.

Le richieste iraniane

Secondo l’agenzia di stampa Tasnimvicina ai Pasdaranlo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti. Tra le richieste figurano il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l’attuazione delle deroghe alle sanzioni sul petrolio e il ritiro di Israele dal Libano.

Il portavoce del Comando centrale dell’esercito Usa (Centcom), Tim Hawkinsha dichiarato che l’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz e che il traffico continua a scorrere regolarmente. Le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che continui ad essere così.

Tensione in Libano e ordini di Netanyahu

La tensione in Libano rimane alta. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di non spararesecondo quanto riportato dall’emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti.

Tuttavia, l’esercito israeliano non si ritirerà dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere impegnate nel rispetto dell’accordo di cessate il fuocoin linea con le direttive del livello politico.

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ritiene che la situazione relativa al cessate il fuoco in Libano stia migliorando e che l’escalation sia sotto controllo. L’obiettivo di Washington è stabilizzare la situazione in Libano.

Catanzaro adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 6 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno