24 Giugno 2026 🌧 29°

Soccorso alpino in azione nel Parco Nazionale del Pollino: recuperato escursionista disorientato

Un uomo di 47 anni è rimasto bloccato sul Cozzo del Pellegrino nel Parco Nazionale del Pollino. Grazie all'intervento coordinato di Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, l'escursionista è stato recuperato con successo.

Soccorso alpino in azione nel Parco Nazionale del Pollino: recuperato escursionista disorientato

Un episodio di soccorso alpino ha tenuto con il fiato sospeso i soccorritori nella tarda mattinata di oggi. Un escursionista di 47 anni, residente in provincia di Cosenza, si è trovato in difficoltà sul Cozzo del Pellegrinouna zona impervia del Parco Nazionale del Pollinonel territorio di San Donato di Ninea.

L’uomo, affaticato e disorientato, ha lanciato l’allarme tramite i Carabinieri Forestaliche hanno attivato immediatamente la Centrale operativa dei Vigili del Fuoco. La situazione richiedeva un intervento rapido e coordinato, data la complessità del terreno.

L’operazione di soccorso: elicottero e verricello in azione

La Stazione Alpina Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria ha coordinato un’operazione di soccorso che ha visto la partecipazione di diverse squadre specializzate. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Soccorso Alpinoi militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e l’elicottero “Drago” del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco.

L’escursionista è stato individuato dall’alto e recuperato tramite verricelloun dispositivo che permette di sollevare e trasportare persone in aree di difficile accesso. La scelta di utilizzare l’elicottero è stata dettata dalla necessità di raggiungere rapidamente l’uomo in una zona particolarmente impervia.

Il ruolo cruciale dell’elicottero “Drago”

L’elicottero “Drago” ha giocato un ruolo cruciale nell’operazione di soccorso. Dotato di attrezzature avanzate, ha permesso di localizzare con precisione l’escursionista e di recuperarlo in sicurezza. Il verricello, manovrato con abilità dai soccorritori, ha consentito di sollevare l’uomo e trasportarlo in un’area più sicura.

Inizialmente, era stato attivato anche l’elisoccorso del 118ma è stato fatto rientrare dopo la conferma che l’escursionista non presentava gravi condizioni mediche. Il rendez-vous finale è avvenuto presso la caserma dei Carabinieri Forestali di San Donato di Nineadove il personale sanitario ha effettuato i controlli di rito.

L’escursionista in buone condizioni: rifiuto del ricovero

Dopo gli accertamenti, l’uomo è risultato in buone condizioni generali e ha rifiutato il trasferimento in ospedale. L’intervento si è concluso nel pomeriggio con il rientro di tutte le squadre operative. Questo episodio sottolinea l’importanza della preparazione e della collaborazione tra le diverse forze di soccorso.

L’escursionismo in aree impervie richiede una attenta pianificazione e la conoscenza del territorio. Episodi come questo ricordano l’importanza di affidarsi a professionisti e di rispettare sempre le norme di sicurezza. Le squadre di soccorso, con la loro competenza e dedizionehanno ancora una volta dimostrato il loro valore nel salvare vite umane.

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