25 Settembre 2026 ☁ 17°

Sequestri a Catanzaro revocati: vittoria per Abramo e Mirarchi

Il tribunale di Catanzaro ha cancellato i sequestri preventivi su Abramo e Mirarchi dopo che le difese hanno smentito i collegamenti con le accuse di turbativa d'asta.

Sequestri a Catanzaro revocati: vittoria per Abramo e Mirarchi

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha emesso una decisione che sospende due misure cautelari disposte nell’ambito dell’inchiesta della Dda sulla presunta manipolazione di aste immobiliari. Gli avvocati Valerio Murgano, Danila Scicchitano e Pietro Riillo hanno ottenuto l’annullamento dei sequestri preventivi a carico di Danilo Abramo, amministratore della società GRD, e di Giuseppe Mirarchi, entrambe le parti coinvolte in indagini per presunte violazioni del mercato delle aste.

Revoca del sequestro sull’immobile della GRD

L’ordinanza preliminare del giudice per le misure cautelari aveva identificato l’immobile gestito dalla GRD come “provento del reato di turbata libertà degli incanti”, collegandolo a una possibile turbativa d’asta. La difesa, guidata da Valerio Murgano e Danila Scicchitano, ha presentato documentazione contabile, testimonianze di terzi e perizie tecniche che hanno messo in dubbio ogni collegamento diretto tra il bene e le accuse. Il tribunale, valutate le evidenze, ha accolto la tesi della difesa, ordinando la restituzione immediata dell’immobile al suo legittimo proprietario e sottolineando la necessità di un’accertamento più approfondito prima di attuare misure restrittive di tale entità.

Annulamento del sequestro a carico di Giuseppe Mirarchi

Parallelamente, è stato cancellato anche il vincolo posto su beni appartenenti a Giuseppe Mirarchi, ritenuto responsabile di una presunta “turbata libertà degli incanti”. Anche in questo caso la difesa, affidata a Valerio Murgano e Pietro Riillo, ha dimostrato la carenza di prove concrete, evidenziando che le attività di Mirarchi erano legittime e non correlate a schemi di manipolazione delle aste. Il giudice ha quindi disposto la restituzione delle somme e dei beni sequestrati, richiamando l’importanza di rispettare il principio di presunzione di innocenza e di riservare le misure cautelari a situazioni con evidenti indizi di reato.

Il contesto dell’inchiesta della Dda di Catanzaro

L’inchiesta plenaria, avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, indaga su un possibile sistema di aste immobiliari pilotate e su presunte truffe ai danni di fondi pubblici destinati all’agricoltura. Il blitz del 7 settembre ha portato all’arresto di cinque soggetti, all’applicazione di misure personali e alla confisca di denaro, società e immobili, coinvolgendo complessivamente 54 persone. Le accuse rimangono ipotetiche, e per tutti gli indagati continua a valere la presunzione di innocenza, mentre le autorità continuano a raccogliere prove per valutare l’eventuale proseguimento delle indagini.

La turbativa d’asta è un reato previsto dal codice penale italiano che punisce chi altera il normale svolgimento di una gara d’appalto o di un’asta, ostacolando la libera concorrenza. Nel contesto delle indagini di Catanzaro, le autorità hanno ipotizzato che alcuni operatori avrebbero potuto orchestrare offerte false o collusione per favorire determinati acquirenti. Tuttavia, la dimostrazione di tali comportamenti richiede prove tangibili, come comunicazioni, movimenti di denaro o testimonianze dirette, elementi che le difese hanno sostenuto di non aver trovato nei fascicoli esaminati.

Con la cancellazione dei due sequestri la difesa ha sottolineato l’importanza di bilanciare l’azione delle autorità investigative con i diritti fondamentali dei cittadini. Restano aperte le ipotesi di ulteriori richieste di misure cautelari qualora emergano nuove evidenze, così come la possibilità di ulteriori ricorsi da parte di altre persone coinvolte. Il caso rimane in evoluzione, e la sua risoluzione dipenderà dalla capacità delle forze dell’ordine di produrre elementi probatori sufficienti a sostenere le accuse di turbativa d’asta e da una costante vigilanza dei tribunali sulla legittimità delle misure preventive adottate.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Catanzaro adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 3 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 25 Settembre