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Secondo pronto soccorso a Germaneto o potenziamento del Pugliese? il dibattito a Catanzaro

La prospettiva di un secondo pronto soccorso a Germaneto riapre il dibattito su investimenti, tempi di realizzazione e sul futuro del Pugliese-Ciaccio; tra istanze formali, una querela e piani di rigenerazione, la cittadinanza pretende trasparenza

Secondo pronto soccorso a Germaneto o potenziamento del Pugliese? il dibattito a Catanzaro

Il tema dell’emergenza-urgenza a Catanzaro è al centro di un acceso confronto che mette a confronto l’AOU Dulbeccorappresentata dalla commissaria straordinaria, i comitati cittadini e il coordinatore di una sigla civica. Al centro della discussione ci sono due questioni concrete: l’attivazione del pronto soccorso a Germaneto (presidio Mater Domini) e il progetto di riqualificazione e potenziamento dell’ospedale Pugliese-Ciaccio nella zona nord della città.

Da un lato la direzione aziendale indica un orizzonte temporale per l’apertura del nuovo servizio d’emergenza; dall’altro i comitati cittadini e alcuni rappresentanti legali chiedono di visionare i progetti e di chiarire se la nuova struttura avrà caratteristiche pienamente operative o rischierà di diventare una soluzione limitata. La tensione è alimentata anche da atti formali: è stata depositata una querela e sono state inoltrate istanze di accesso agli atti.

Dichiarazioni della commissaria e obiettivi temporali per Germaneto

La commissaria straordinaria dell’AOU Dulbecco ha indicato come priorità l’attivazione del Pronto Soccorso di Germanetooperazione che, secondo la direzione, è in fase di completamento delle procedure necessarie per integrare i percorsi assistenziali del campus universitario. L’auspicio ufficiale è di rendere il servizio operativo entro il primo semestre del 2027obiettivo che, se rispettato, ridefinirebbe l’organizzazione dell’emergenza-urgenza nella Calabria centrale.

Il rettore dell’Università Magna Graecia ha contribuito al quadro dichiarando che il progetto è definito e pronto per la fase finale di attuazione, auspicando quindi una rapida attivazione, possibilmente nel corso dell’anno. Le ragioni addotte per procedere con l’apertura del pronto soccorso a Germaneto riguardano la posizione geografica favorevole del campus, che può servire la fascia ionica e tirrenica, e la necessità di alleggerire la pressione sui presidi esistenti.

Impatto previsto sull’organizzazione ospedaliera

L’attivazione del nuovo pronto soccorso è presentata come il tassello mancante per trasformare il polo di Germaneto in un presidio ospedaliero pienamente integrato, capace di coniugare assistenza, ricerca e formazione. I sostenitori del progetto sottolineano come una maggiore capacità di risposta ai flussi di emergenza possa migliorare la gestione dei pazienti e distribuire meglio il carico di lavoro tra le strutture della regione.

Richieste di trasparenza, istanze e la querela per l’omessa realizzazione

In parallelo alle dichiarazioni della direzione aziendale, il coordinatore del Comitato che solleva dubbi sull’iter ha intrapreso azioni formali. Nell’ambito di un procedimento legale, è stata depositata una querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro nel mese di settembre 2026 per l’omessa realizzazione del secondo pronto soccorso prevista da norme e protocolli.

Lo stesso coordinatore ha notificato al Presidente della Regione Calabria e all’AOU Dulbecco, con riferimento alla legge sulla trasparenza amministrativa (L.241/90), una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutti gli elaborati progettuali relativi al secondo pronto soccorso. L’obiettivo dichiarato è verificare l’entità del progetto e i tempi reali di attuazione, per evitare che la nuova struttura si traduca in un presidio di tipo “mini” e non copra tutte le emergenze.

Preoccupazioni degli operatori e tutela della risposta sanitaria

Tra le ragioni che motivano la richiesta di chiarezza c’è la situazione del pronto soccorso dell’ospedale Pugliese, i cui operatori sono descritti come sovraccarichi e provati. La richiesta è che il nuovo servizio a Germaneto abbia caratteristiche tali da fornire risposte adeguate ai cittadini e sollievo al personale sanitario del Pugliese, con un assetto organizzativo che non impoverisca il presidio storico.

Il comitato pro-Pugliese e il progetto di rigenerazione

Di fronte all’ipotesi di spostare o concentrare funzioni sul nuovo polo, è nato un comitato cittadino che promuove il potenziamento dell’ospedale Pugliese-Ciaccio nella sua sede storica. Il movimento, presentato come apolitico e apartitico, propone un piano tecnico di rigenerazione che include interventi strutturali, nuove viabilità e parcheggi e un collegamento con il Parco della Biodiversità.

Il referente tecnico del comitato ha illustrato che, sulla base di analisi e comparazioni con altre esperienze nazionali, l’opzione preferibile sarebbe il mantenimento e l’ammodernamento della struttura esistente, con costi stimati inferiori rispetto alla costruzione di un nuovo ospedale. Tra le opere ipotizzate figura un parcheggio multipiano da 850 posti con pista per l’elisoccorso e altri interventi di ristrutturazione dei piani esistenti.

Un medico coinvolto nel comitato ha richiamato l’attenzione sulla necessità di difendere un presidio che rappresenta un punto di riferimento per l’intera regione, richiedendo attenzione istituzionale per evitare un depauperamento dell’offerta sanitaria cittadina. Il dibattito rimane aperto: da una parte l’avanzamento dei progetti per Germaneto, dall’altra la proposta di rafforzare il Pugliese, con la comunità che pretende documenti, tempistiche e garanzie operative.

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