Il cambio di prezzo introdotto da Enilive il 28 settembre ha fissato il tetto della benzina a 1,99 € al litro e del gasolio a 2,19 € nella zona di Catanzaro. La misura, della durata minima di un mese, ha attirato un afflusso improvviso di automobilisti in cerca di risparmio immediato. Il risultato è stato un aumento visibile delle code, soprattutto presso la stazione di servizio Eni situata negli immediati del Benny Hotel. Il 29 settembre, infatti, le scorte sono state totalmente esaurite, come rilevato da Calabria7, creando un breve ma intenso momento di tensione tra gli automobilisti.
Esaurimento temporaneo alla pompa Eni di Catanzaro
Fatti del 29 settembre
Nel pomeriggio del martedì 29 settembre gli automobilisti hanno trovato la pompa vuota proprio quando il prezzo era più conveniente. Una testimonianza raccolta dalla redazione descrive la scena: “Fanno le file e ovviamente finisce subito la benzina, però il rifornimento è puntuale e avviene ogni giorno, generalmente già al mattino.” Questo chiarisce che l’interruzione è temporanea e non indica un blocco dell’intera catena di forniture. Le consegne, infatti, avvengono quotidianamente e un nuovo carico è previsto entro la mattina del 1° ottobre così da ripristinare la disponibilità.
Il meccanismo delle code e il ruolo dei prezzi ridotti
La riduzione del prezzo ha generato un effetto a catena: gli automobilisti, spinti dal desiderio di risparmiare pochi centesimi si sono concentrati in massa su pochi distributori che applicano il nuovo tetto. Questo ha provocato un consumo accelerato delle scorte, facendo sì che chi arriva in ritardo trovi la pompa senza carburante. Il fenomeno non è limitato a Catanzaro; altre località italiane hanno riportato situazioni analoghe da quando le compagnie hanno avviato iniziative di contenimento dei prezzi. Il timore di perdere lo sconto diventa quindi un ciclo di autopotenziazione la vista delle code spinge altri automobilisti ad affrettarsi, rafforzando la percezione di scarsità.
Le altre compagnie: IP e Q8 nel panorama dei tetti di prezzo
Oltre a Eni anche le reti IP e Q8 hanno aderito alle misure di contenimento, ma con modalità diverse. IP ha introdotto un contenimento progressivo a partire dal 28 settembre, senza stabilire un tetto unico per tutti i suoi impianti. Q8, invece, prevede l’avvio di una riduzione modulata a partire dal 1° ottobre con una durata di 30 giorni, ma i valori massimi non sono ancora stati comunicati uniformemente. Questa diversità fa sì che il prezzo esposto al pomeriggio possa variare da una pompa all’altra, rendendo fondamentale verificare sempre l’affichetti aziendali prima di fare il pieno.
Le consegne giornaliere e i nuovi rifornimenti previsti per il giorno successivo dimostrano che la carenza è di natura transitoria. Tuttavia, il caso della pompa Eni vicino al Benny Hotel evidenzia come la percezione della scarsità possa trasformarsi rapidamente in una realtà temporanea, soprattutto quando la domanda supera la capacità di rifornimento di un unico punto di vendita.



