L’avvocato Giacomo Saccomanno ha reagito con fermezza alle recenti accuse mosse nei suoi confronti nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto. Dopo il sequestro di materiale informatico nella sua abitazione, Saccomanno ha dichiarato di non avere ‘nessun timore’, definendo la ricostruzione degli eventi ‘completamente erronea’.
La difesa di Saccomanno: ‘Nessuna colpa, indagine errata’
Saccomanno ha espresso solidarietà verso il giudice Tommaso Miele e Enzo Virgilioquest’ultimo un amico di lunga data che conosce da 60 anni. ‘Non capisco come un semplice commento sia motivo di corruzione’, ha affermato l’avvocato, sottolineando la propria estraneità ai fatti contestati.
L’ex commissario della Lega in Calabria ha spiegato di aver consegnato spontaneamente tutti i dispositivi richiesti dagli investigatori, definendo la perquisizione un ‘perquisizione-sequestro di impianti telematici’. ‘Nulla è stato fatto e nulla è stato commesso’, ha ribadito, evidenziando una serie di inesattezze nell’atto di accusa.
La mancanza di prove dirette
Saccomanno ha negato di aver avuto una conversazione diretta con Miele relativa ai fatti contestati, sostenendo che il coinvolgimento del giudice non sia legato a ‘fatti corruttivi’. ‘Non ha nemmeno votato’, ha aggiunto, riferendosi a Miele.
La critica alla gestione dell’indagine
L’avvocato ha espresso amarezza per la diffusione delle informazioni sull’indagine nelle fasi preliminari, definendo la situazione un ‘caso di rivelazione di atti di ufficio’. ‘Mi dispiace perché significa che la giustizia non funziona’, ha dichiarato, annunciando la propria intenzione di chiedere di essere ascoltato dagli inquirenti per chiarire la propria posizione.
‘Farò quello che devo fare come avvocato. Chiederò di essere sentito per smentire tantissime di quelle illazioni che non esistono’, ha concluso Saccomanno, ribadendo la propria determinazione a difendersi dalle accuse.
L’inchiesta della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto continua intanto a svilupparsi, mentre gli investigatori stanno analizzando il materiale sequestrato nelle ultime ore.


