La presentazione del Bilancio di genere e del rendiconto sociale 2026 dell’Asp di reggio calabria si è svolta nella Sala “Federica Monteleone” del Palazzo Campanella, offrendo uno spaccato dettagliato dell’attività aziendale e delle sfide ancora aperte. Il documento, il secondo del suo genere, è accompagnato da un corso Ecm rivolto al personale, pensato come strumento operativo per tradurre i dati in risposte concrete ai bisogni della popolazione.
I numeri che fotografano l’attività
Il rendiconto espone cifre significative: sono state erogate 1.932.552 prestazioni nel 2026, con una distribuzione per genere di 42,36% per gli uomini e 57,64% per le donne. Gli accessi in pronto soccorso sono stati 92.377, con i codici verdi che rappresentano circa il 55% sia per i pazienti maschi che per le pazienti femmine. Nei presìdi a gestione diretta dell’Asp — Locri, Polistena, Melito di Porto Salvo e Gioia Tauro — sono stati registrati 15.866 ricoveri, ripartiti per genere con il 48% al femminile e il 52% al maschile. Questi dati forniscono indicatori utili per calibrare l’offerta sanitaria secondo le differenze di domanda.
LEA e distribuzione per strutture
Il rapporto evidenzia andamenti altalenanti rispetto ai LEA (livelli essenziali di assistenza), con differenze nella performance per singole diagnosi e per singole strutture. Se da un lato si rilevano progressi in alcune aree, dall’altro permangono spazi di miglioramento che richiedono interventi organizzativi e campagne informative mirate per aumentare l’adesione agli screening e ottimizzare i percorsi di cura.
Amministrazione, riorganizzazione e investimenti
Il bilancio non è soltanto numeri clinici ma anche un resoconto amministrativo del percorso di risanamento. Secondo la direttrice generale, Lucia Di Furia, l’azienda ha attraversato una significativa fase di ricomposizione delle procedure interne: la cosiddetta “confusione amministrativa” è stata attenuata e sono stati introdotti atti di programmazione e regolamenti che consentono maggiore controllo. Anche il tema dei debiti è stato affrontato con decisione: la voce relativa alla circolarizzazione passava da 250 milioni e oggi, grazie agli interventi, rimangono da definire circa 7 milioni sui quali si sta lavorando.
Debiti, PNRR e manutenzione infrastrutturale
Sul fronte degli investimenti, l’Asp ha attivato progetti finanziati dal PNRR e ha già inaugurato la prima Casa della Comunità a Roghudi, con altre aperture in programma a breve. Nel 2026 sono stati destinati circa 3,5 milioni per adeguare gli ambienti aziendali non conformi, interventi ritenuti essenziali per garantire standard di sicurezza e qualità della presa in carico.
Verso la sanità territoriale: risultati e criticità
Il rendiconto sottolinea i progressi nella assistenza domiciliare integrata e nella prevenzione oncologica, con incrementi nella capacità di presa in carico territoriale e una maggiore diffusione di pratiche preventive. Tuttavia emerge una criticità sulla partecipazione agli screening: mentre i programmi per la mammella e la cervice registrano buone adesioni, lo screening per il colon retto resta caratterizzato da una bassa risposta, indicando la necessità di campagne mirate e di un lavoro di fidelizzazione della popolazione.
Formazione e cultura organizzativa
La presentazione ha incluso un momento formativo per il personale: il corso Ecm ha lo scopo di consolidare una cultura condivisa dei percorsi assistenziali e di favorire l’interpretazione dei dati ai fini organizzativi. La direttrice ha enfatizzato il cambiamento anche nelle abitudini lavorative interne: un’apertura maggiore ai turni prolungati e al lavoro nei fine settimana per rispettare scadenze e obiettivi operativi.
La manifestazione ha avuto anche un significato personale per Lucia Di Furia, la quale lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età: ha ringraziato il presidente Roberto Occhiuto e i collaboratori per il sostegno e ha invitato il prossimo vertice dell’Asp a non arretrare sui progressi amministrativi raggiunti. All’incontro, oltre ai saluti ufficiali, hanno partecipato il consigliere Domenico Giannetta per il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo e la consigliera Daniela Iiriti che ha portato i saluti del presidente della Commissione Sanità, Angelo Brutto, sottolineando come il documento non sia solo simbolico ma segnale di progettualità concreta.



