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Problemi igienico-sanitari e strutturali in via Salemi 9: l’appello di Stefano Veraldi

Il consigliere Stefano Veraldi denuncia la presenza di liquami in strada a via Salemi 9 nel quartiere Aranceto e sollecita Aterp a intervenire con opere risolutive e non tamponi

Problemi igienico-sanitari e strutturali in via Salemi 9: l’appello di Stefano Veraldi

Nella zona di Aranceto è emersa una situazione che i residenti definiscono grave: nel complesso di via Salemi 9 si segnala la fuoriuscita di reflui dai pozzetti che circondano gli stabili, con impatti evidenti sulla vivibilità e sui rischi per le strutture. A sollevare la questione è il consigliere comunale Stefano Veraldiche invita l’ente proprietario degli immobili, Aterpa intervenire con urgenza.

La segnalazione descrive un fenomeno che non è solo legato al cattivo odore: secondo la denuncia, i liquami si riversano direttamente sulla strada e si accumulano vicino alle fondazioni degli edifici. Questa condizione ha generato forte preoccupazione tra le famiglie e richieste di azioni concrete da parte delle istituzioni locali.

La segnalazione di Stefano Veraldi sullo stato igienico-sanitario

Il consigliere Stefano Veraldi parla di una situazione «non più tollerabile» e sostiene che i pozzetti stiano provocando la fuoriuscita di liquami che raggiungono la sede stradale. Secondo la denuncia, l’effetto immediato è un forte disagio per i residenti, dovuto sia all’odore sia al possibile rischio sanitario connesso alla presenza di acque reflue in prossimità delle abitazioni. Veraldi sottolinea che l’immagine complessiva mette a rischio la qualità della vita nel complesso di via Salemi 9 e chiede che vengano attivate misure rapide per contenere l’emergenza.

Accumuli d’acqua e pericolo per le strutture

Alle problematiche igieniche si aggiunge il timore per la tenuta degli edifici: la documentazione raccolta, secondo la denuncia, evidenzierebbe un importante accumulo di acque reflue nelle fondamenta. Questo fenomeno potrebbe tradursi in umidità di risalita e altri problemi strutturali che aggraverebbero le condizioni abitative degli inquilini. La presenza di liquami in prossimità delle fondamenta è vista come un campanello d’allarme per la sicurezza e la durabilità degli edifici Aterp nel quartiere.

La richiesta di interventi strutturali ad Aterp e il richiamo al Consiglio comunale

Nel suo appello, Veraldi non si limita a chiedere riparazioni temporanee: la posizione espressa è chiara e ripetuta nella denuncia con la citazione «Non bastano interventi tampone». Il consigliere sollecita l’ente a progettare e realizzare opere definitive in grado di garantire nel tempo il corretto funzionamento dei servizi e di restituire condizioni dignitose agli abitanti del complesso.

Una seconda dimensione della segnalazione riguarda il ruolo istituzionale: Veraldi ricorda che sarebbe stata necessaria una seduta specifica del Consiglio comunale per discutere dello stato del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e delle criticità degli alloggi. A suo avviso, quella convocazione non si è tenuta, perdendo così un’opportunità per confrontarsi sulle problematiche che interessano gli immobili Aterp.

Richiesta di confronto con la commissaria Aterp

Il consigliere chiede inoltre la partecipazione della commissaria di Aterp a un prossimo incontro istituzionale, definendola utile per chiarire programmi, strategie e interventi previsti sul patrimonio abitativo pubblico, in particolare nella zona sud della città. L’intento dichiarato è recuperare il tempo perso e rendere trasparenti le azioni necessarie per tutelare i residenti del complesso di via Salemi 9.

Nel ribadire la gravità della situazione, Veraldi utilizza un altro passaggio forte della sua denuncia: «Liquami in strada e possibili criticità alle fondamenta degli edifici», che sintetizza le due emergenze principali segnalate. L’appello finale chiede interventi che non siano episodici ma in grado di assicurare nel tempo la sicurezza e l’igiene degli alloggi popolari gestiti da Aterp.

Resta aperta la richiesta di riscontro istituzionale per stabilire tempistiche e modalità degli interventi: i residenti attendono risposte concrete che possano, nelle parole del consigliere, «restituire dignità ai residenti» dopo un periodo di disagi ripetuti nella loro quotidianità.

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