La Nave Scuola Palinuro della Marina Militare è approdata nel porto di reggio calabria in vista della sosta programmata fino al 16 giugno. L’unità è impegnata nella campagna d’istruzione a beneficio degli allievi della Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia e, durante la permanenza, sarà aperta alle visite della cittadinanza secondo un calendario prestabilito.
La presenza della Palinuro in banchina offre ai residenti e ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino una nave didattica che combina l’addestramento marittimo tradizionale con strutture moderne. Al termine della sosta la nave riprenderà il mare con destinazione Porto Santo Stefanoconfermando il suo ruolo attivo nelle rotte addestrative della Marina.
Orari di visita aperti al pubblico a Reggio Calabria
Durante la sosta a Reggio Calabria la popolazione potrà salire a bordo della Palinuro nei seguenti momenti: venerdì 12 giugno dalle 16.00 alle 18.00sabato 13 e domenica 14 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Questi accessi pubblici sono pensati per favorire la conoscenza delle attività formative della Marina e per permettere di osservare gli spazi di vita degli equipaggi e degli allievi.
Accesso e fruizione dell’imbarcazione
Le visite consentono di percorrere parti significative della nave: dal ponte di coperta alle sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero. Sull’estrema poppa, sul cassero, è visibile la Plancia di Comandomentre all’interno si trovano gli alloggi e i locali di vita degli ufficiali e dei sottufficiali, oltre alla cucina e al forno che supportano la vita a bordo. L’organizzazione degli accessi è studiata per garantire sicurezza e ordine durante i flussi dei visitatori.
Caratteristiche tecniche della goletta Palinuro
La Palinuro è classificata come “Nave Goletta”una definizione che descrive il suo sistema velico: è armata con tre alberi principali, di cui il prodiero, detto trinchettoporta vele quadre, mentre la maestra e la mezzana sono equipaggiate con vele di taglio come randefrecce e vele di strallo. A completare l’armamento è presente il bompressoun quarto elemento che sporge quasi orizzontalmente dalla prua e supporta i fiocchi.
La superficie velica complessiva raggiunge circa 1.000 mqdistribuiti su 15 veleun assetto che rende la goletta immediatamente riconoscibile all’orizzonte. Le altezze degli alberi, misurate dal livello del mare, sono pari a 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e 30 metri per l’albero di mezzana, dati che descrivono l’imponenza dell’unità.
Struttura del ponte e alloggi
Lo scafo e gli alberi della Palinuro sono realizzati in acciaio chiodato e la nave è suddivisa in tre ponti. Sotto il ponte principale, detto di coperta, sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli allievi, mentre sopra si trovano le sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero. Questa distribuzione interna rispecchia la duplice funzione della nave: strumento d’addestramento e unità navale operativa.
L’architettura dello spazio a bordo permette agli allievi di svolgere esercitazioni pratiche e di familiarizzare con l’organizzazione navale tradizionale, integrando l’insegnamento teorico della Scuola Navale Militare Francesco Morosini con l’esperienza diretta in mare.
Tappa successiva e ruolo formativo della Palinuro
Al termine della sosta a Reggio Calabria la nave salperà verso Porto Santo Stefanocontinuando la propria campagna d’istruzione. La Palinuro svolge da sempre un ruolo centrale nella formazione pratica degli allievi della Marina: le crociere addestrative combinano navigazione a vela, procedure di bordo e vita di equipaggio, offrendo un percorso completo per i futuri ufficiali.
Per chi desidera partecipare alle visite è consigliato rispettare gli orari comunicati e le indicazioni del personale di bordo per garantire un’esperienza sicura e istruttiva. La presenza della Palinuro in porto rappresenta un’opportunità per la cittadinanza di avvicinarsi alla realtà marittima e comprendere meglio il lavoro formativo della Marina Militare e della Scuola Navale Militare Francesco Morosini.


