24 Giugno 2026 🌤 24°

Nursing Up ricorre al Tar Calabria: la disputa sul trasferimento del 118 ad Azienda Zero

Il Nursing Up ha presentato ricorso al Tar Calabria contro il trasferimento del personale 118 ad Azienda Zero. Scopri come sta evolvendo la situazione e quali sono le conseguenze per i lavoratori.

Nursing Up ricorre al Tar Calabria: la disputa sul trasferimento del 118 ad Azienda Zero

In Calabria, la riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza sta creando non poche tensioni tra i sindacati e le istituzioni sanitarie. Al centro della disputa c’è il trasferimento del personale del 118 da Azienda Zerol’ente di governance sanitaria regionale, che sta acquisendo la competenza funzionale sull’emergenza urgenza.

Il Nursing Upuno dei principali sindacati coinvolti, ha deciso di presentare ricorso al Tar Calabria contro il decreto che regola il trasferimento. La decisione è arrivata dopo mesi di trattative tra il direttore generale Gandolfo Miserendino e le organizzazioni sindacali.

La spaccatura nel fronte sindacale

Le trattative per il trasferimento del personale del 118 hanno visto la partecipazione di diverse organizzazioni sindacali, tra cui Cisl FpFialsNursindAnaao AssomedSmiCimoFassidFvm e Ftm. Tuttavia, il Nursing Up ha deciso di abbandonare il tavolo delle trattative, portando poi il caso davanti al Tar Calabria.

Il ricorso chiede la sospensiva del decreto e il tribunale ha fissato l’udienza cautelare per il 17 giugno 2026. La procedura coinvolge 1.244 unità di personale tra medici, infermieri e amministrativi delle cinque aziende sanitarie provinciali calabresi.

I ripensamenti dei lavoratori dell’Asp di Vibo Valentia

Intanto, Azienda Zero ha già avviato l’iter per il trasferimento del personale 118 afferente all’Asp di Vibo Valentia. Su un organico di 86 unitàinizialmente 67 avevano aderito al passaggio, mentre 19 avevano rifiutato. Tuttavia, 9 lavoratori hanno cambiato idea, portando il numero di trasferimenti a 59.

Questi lavoratori, pur restando incardinati nei ruoli dell’azienda sanitaria di appartenenza, sono posti in dipendenza funzionale da Azienda Zero. Questo significa che, sebbene il loro contratto rimanga con l’Asp di Vibo Valentia, la loro attività operativa sarà gestita dall’ente regionale.

La rimodulazione dei costi

Il ripensamento di alcuni lavoratori ha reso necessaria una rimodulazione dei costi. La nuova spesa lorda presunta per l’esercizio corrente è pari a 1.944.637,73 eurocontro i 2.334.850,98 euro inizialmente previsti. Una riduzione di 390.213,25 euro.

La delibera numero 124 del 5 giugno 2026firmata dal direttore generale Gandolfo Miserendino, ha preso atto di queste variazioni, aggiornando il quadro dei trasferimenti e dei costi.

Le conseguenze per i lavoratori

La delibera conferma che per il personale che non passa ad Azienda Zero, resta ferma l’incardinazione presso l’Asp di Vibo Valentia, in regime di dipendenza funzionale da Azienda Zero. Questo significa che, anche se il loro contratto rimane con l’azienda sanitaria provinciale, la loro attività sarà gestita dall’ente regionale.

Questa situazione ha alimentato il confronto sindacale fin dall’avvio della procedura. Il trasferimento formale del rapporto di lavoro non coinvolge tutti, ma la funzione emergenza-urgenza passa comunque sotto la regia del nuovo ente.

In pratica, anche chi resta dipendente dell’Asp di Vibo Valentia continuerà a operare dentro un assetto organizzativo riconducibile ad Azienda Zero. Una situazione complessa che sta mettendo a dura prova i rapporti tra sindacati e istituzioni sanitarie.

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