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Nomina amministratore unico AMC a Catanzaro, reazioni politiche e cambio del collegio sindacale

A Catanzaro l’assemblea dei soci ha ratificato la nomina di Giuseppe Donato come amministratore unico dell’AMC e il nuovo assetto del Collegio sindacale, scatenando un acceso intervento in Consiglio comunale del consigliere Fabio Celia sul quadro politico degli ultimi quattro anni.

Nomina amministratore unico AMC a Catanzaro, reazioni politiche e cambio del collegio sindacale

La nomina di Giuseppe Donato a nuovo amministratore unico dell’AMC ratificata dall’assemblea dei soci su indicazione del sindaco Nicola Fiorita ha riaperto il confronto politico in Consiglio comunale a Catanzaro. La decisione è stata accompagnata anche dalla composizione del Collegio sindacale con la conferma di Fabio La Salvia come presidente, la presenza di Anna Alfieri e la nomina di Giuseppe Risadelli come componente effettivo.

Il sindaco ha motivato la scelta con un richiamo alla professionalità: «Scelta di merito per dare continuità al lavoro di rilancio aziendale», ha detto, ricordando il lavoro svolto dall’amministratore uscente Eugenio Perrone nel processo di risanamento dell’azienda. Gli incarichi sono stati assegnati in conformità al regolamento della consiliatura e avranno durata fino al termine del mandato del sindaco.

Intervento critico del consigliere Fabio Celia nel dibattito sulla nomina

Nel corso della discussione in Aula è intervenuto il consigliere del Gruppo misto Fabio Celia che ha utilizzato la ratifica della nomina come occasione per tracciare un giudizio complessivo sull’azione politica cittadina degli ultimi quattro anni. Celia ha descritto un panorama segnato da equilibri instabili e da un continuo rimescolamento di sostenitori e posizioni, evocando la dinamica delle coalizioni come processo costruito «pezzo dopo pezzo».

Accuse sulla flessibilità delle maggioranze

Il consigliere ha sintetizzato la sua critica con espressioni nette: «Maggioranze elastiche e accordi trasversali», sostenendo che le alleanze siano spesso il frutto di scelte contingenti piuttosto che di una visione politica coerente. Secondo Celia, questo modo di procedere avrebbe favorito una logica più orientata alla conservazione delle posizioni di potere che a un progetto amministrativo a medio-lungo termine.

Il tema dei confini ideologici

Una parte dell’intervento ha puntato sul superamento delle tradizionali distinzioni politiche: «A Catanzaro abbiamo visto cadere confini che qualcuno diceva invalicabili. Destra e sinistra sono diventate categorie elastiche, buone solo quando conveniva», ha affermato Celia, aggiungendo che «consiglieri e gruppi politici abbiano cambiato posizione con estrema facilità». Questo quadro, secondo il consigliere, rende difficile parlare di una stabilità reale e priva di opportunismo.

Risposta istituzionale e obiettivi per l’AMC

Dal punto di vista istituzionale, la ratifica della nomina e la composizione del Collegio sindacale sono state motivate dalla necessità di proseguire il percorso di rilancio dell’azienda. Il sindaco ha espresso gratitudine verso Eugenio Perrone per il lavoro svolto e ha sottolineato la volontà di valorizzare risultati e progetti già avviati, auspicando che il nuovo management mantenga il focus sulla qualità dei servizi.

La conferma di Fabio La Salvia come presidente del Collegio e l’integrazione di Anna Alfieri e Giuseppe Risadelli fanno parte della procedura seguita a seguito degli avvisi pubblici. Tutti gli incarichi seguiranno la durata prevista dal regolamento vigente nella consiliatura e resteranno in vigore fino alla scadenza del mandato del sindaco.

Equilibrio tra politica e gestione aziendale

Nel dibattito è emersa anche la domanda su come gli orientamenti politici possano influenzare scelte amministrative e future strategie elettorali: Celia ha sollevato la questione se chi ha sostenuto determinati nomi «si candiderà alle prossime amministrative nella coalizione di sinistra», mettendo in luce il rapporto tra nomine e orizzonti politici. Di fronte a questo scenario, il consigliere ha ricordato che «I cittadini osservano, ricordano e giudicheranno» e ha ribadito la propria posizione personale: «Io, da uomo di sinistra, continuo a credere che la coerenza valga più di qualsiasi poltrona».

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