Negli ultimi anni è emerso un prodotto legato al consumo di cannabis che, nonostante il nome innocuo, può risultare estremamente pericoloso: il cosiddetto miele da sballo, noto anche come wax, honey oil o dab. La vicenda di un ragazzo di 17 anni della provincia di Napoli finito in ospedale dopo aver ingerito un cucchiaino di questa sostanza ha riacceso l’attenzione sui rischi connessi a estratti altamente concentrati di cannabis.
Che cos’è il miele da sballo
Il wax è un estratto ottenuto dalle infiorescenze della cannabis che si presenta come una sostanza resinosa, appiccicosa e spesso di colore ambrato o dorato, da cui il soprannome «miele». A differenza della marijuana tradizionale, che contiene in media una quota di Thc compresa tra il 10% e il 30%, il wax può raggiungere percentuali molto più elevate, in alcuni casi fino al 90% di Thc. Questa differenza di concentrazione modifica profondamente intensità, durata ed effetti della sostanza.
Metodo di estrazione e pericoli correlati
Il procedimento più diffuso per ottenere il concentrato è l’estrazione con solventi, in particolare il butano. Durante la lavorazione il solvente scioglie i cannabinoidi presenti nelle piante e viene poi rimosso mediante riscaldamento. Quando la produzione avviene in contesti non controllati possono però persistere residui di solvente o impurità: queste sostanze tossiche possono aggravare gli effetti nocivi, danneggiando polmoni e sistema nervoso.
Modalità d’uso e meccanismi di azione
Due modalità d’assunzione sono particolarmente diffuse. La prima è il dabbing, che consiste nel riscaldare una piccola quantità di concentrato su una superficie molto calda e inalare il vapore; la seconda è l’ingestione diretta, come nel caso del vasetto ingerito dal giovane napoletano. Entrambe le vie espongono a livelli elevati di Thc, ma l’ingestione può determinare effetti centrali e periferici più prolungati, poiché la sostanza rimane più a lungo nel corpo rispetto all’inalazione.
Effetti immediati e acuti
L’assunzione di dosi elevate di Thc può provocare una gamma di risposte: da una forte sensazione di euforia e rilassamento fino a fenomeni avversi come ansia, paranoia, allucinazioni e psicosi temporanee. In soggetti non abituati o in adolescenti, questi sintomi possono essere intensi e portare a crisi respiratorie, alterazioni del ritmo cardiaco o, nei casi più gravi, al coma.
Perché gli adolescenti sono più vulnerabili
Il cervello in età adolescenziale è ancora in fase di sviluppo: aree coinvolte nella regolazione emotiva e nelle funzioni cognitive non hanno completato la maturazione. L’interazione del Thc con i recettori cerebrali, in particolare i recettori CB1, può alterare questo processo e aumentare il rischio a lungo termine di disturbi psichiatrici come depressione, schizofrenia o deficit cognitivi. Per questo la diffusione di prodotti con concentrazioni estremamente elevate rappresenta un problema sanitario importante.
Segnali d’allarme e cosa fare
I sintomi che richiedono un intervento medico immediato includono difficoltà respiratorie, perdita di coscienza, convulsioni, vomito persistente e alterazioni gravi del comportamento. In presenza di questi segnali è fondamentale contattare il servizio di emergenza. Una pronta valutazione può ridurre il rischio di danni permanenti, soprattutto nei giovani che hanno consumato una dose elevata, come un cucchiaino di concentrato.
Considerazioni finali e precauzioni
Il miele da sballo non è un prodotto innocuo: la combinazione di alte percentuali di Thc, modalità di estrazione potenzialmente pericolose e l’uso non controllato da parte di adolescenti può portare a conseguenze gravi, fino al coma. Informazione, prevenzione e attenzione ai segnali d’allarme sono strumenti essenziali per ridurre i danni. È importante che famiglie, scuole e operatori sanitari conoscano le caratteristiche di questi concentrati per intervenire tempestivamente e offrire supporto.
In sintesi, conoscere come viene prodotto il wax, comprendere le modalità d’assunzione e riconoscere i sintomi di una reazione acuta può fare la differenza tra un episodio gestibile e una situazione pericolosa per la vita.


