24 Giugno 2026 🌧 29°

Maxi attacco con droni su Mosca: stop ai voli e incendio alla raffineria

Un vasto raid di droni ha interessato la regione di Mosca provocando la chiusura temporanea dei quattro aeroporti della capitale, l'incendio alla raffineria MNPZ e danni a edifici residenziali: i numeri ufficiali e le dichiarazioni di autorità e leader coinvolti.

Maxi attacco con droni su Mosca: stop ai voli e incendio alla raffineria

La notte del 18 giugno 2026 Mosca è stata colpita da quello che le autorità locali hanno definito un attacco «massiccio» di droni. Le operazioni di difesa aerea e le misure di emergenza hanno interessato la capitale russa e la sua cintura suburbana, con impatti sul traffico aereo e su infrastrutture civili e industriali.

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyaninha comunicato via Telegram la distruzione di 59 velivoli senza pilota diretti verso la città; alle 5:39 gli aeroporti sono stati riaperti dopo la sospensione dei voli disposta per motivi di sicurezza.

Chiusura degli aeroporti e interruzioni dei voli

Il Ministero dei Trasporti ha ordinato la temporanea sospensione delle attività nei quattro scali di Mosca — SheremetyevoVnukovoDomodedovo e Zhukovsky — per garantire la sicurezza dei voli. Le restrizioni hanno comportato l’annullamento o il rinvio di un numero considerevole di collegamenti: sono stati segnalati fino a 527 voli impattati dai provvedimenti.

Le autorità hanno spiegato che la misura era necessaria mentre le unità di difesa aerea erano impegnate a intercettare i velivoli senza pilota in avvicinamento alla città. In un primo resoconto Sobyanin ha indicato che le difese hanno abbattuto 52 droni diretti verso Mosca.

Colpita la raffineria MNPZ di Gazprom Neft e danni nell’oblast’ di Mosca

Una parte dell’attacco ha raggiunto la raffineria di Mosca, nota come MNPZdi proprietà di Gazprom Neftche si trova a circa 15 chilometri dal Cremlino. L’impianto, fondamentale per l’approvvigionamento cittadino, rifornisce circa il 40% del mercato dei carburanti di Mosca e circa il 70% della benzina consumata nella capitale e nella regione; la capacità annua di lavorazione supera i 12 milioni di tonnellate di petrolio.

Il nuovo incendio nell’impianto rappresenta la seconda grave battuta d’arresto per la struttura in pochi giorni. Sobyanin ha riferito che le squadre antincendio e di soccorso stanno operando sui luoghi colpiti; non sono stati segnalati decessi tra i residenti della città legati direttamente all’attacco.

Danni alle abitazioni e alle infrastrutture suburbane

Il governatore dell’oblast’ di Mosca, Andrey Vorobyovha indicato danni a edifici residenziali e strutture nella cintura metropolitana: a Zhukovsky è stato evacuato un condominio pluripiano, a Elektrostal una donna ha riportato una lieve ferita alla spalla, mentre a Lyubertsy detriti di droni hanno danneggiato una palestra, un centro commerciale e un’area industriale. Sono stati inoltre segnalati incendi e danni in abitazioni nelle città di Chekhov e Pavlovsky Posad.

Le autorità locali continuano le verifiche per quantificare con precisione l’entità dei danni; al momento non risultano vittime tra la popolazione civile per gli episodi nella regione metropolitana.

Reazioni politiche e dichiarazioni ufficiali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’azione e commentato con la frase: “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”definendo l’operazione una risposta a precedenti attacchi contro simboli ucraini. Questa affermazione è stata ripresa dalle autorità russe nel formulare le loro controdichiarazioni.

Il consigliere del Cremlino Yuris Ushakov ha commentato che gli attacchi ucraini «non aiutano a promuovere un incontro» fra i leader e ha osservato: “Certamente, tutto questo non favorisce tali contatti personal”. Ushakov ha inoltre ricordato altri episodi recenti che hanno coinvolto zone al confine, compresi attacchi che hanno causato vittime e feriti in regioni limitrofe.

Le istituzioni russe hanno annunciato che le forze di difesa continueranno a operare per respingere i velivoli senza pilota e tutelare le principali infrastrutture della capitale, mentre le autorità civili portano avanti operazioni di soccorso e ricognizione nei punti colpiti.

Il quadro rimane dinamico: le autorità hanno riaperto gli aeroporti alle 5:39 ma gli sviluppi successivi saranno determinanti per comprendere l’impatto complessivo dell’attacco sulle forniture energetiche e sui collegamenti aerei della regione di Mosca.

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