Una serata di musica techno si è trasformata in una tragedia per Maria Spinelli, 22enne originaria di Atri, in provincia di Teramo. La giovane, trasferitasi in Svizzera un mese fa per lavorare come cameriera, ha perso la vita durante una sparatoria all’ippodromo di Schachen, vicino ad Aarau. La notizia ha scosso le comunità di Atri e Città Sant’Angelo, dove Maria viveva con la sua famiglia.
La vita di Maria Spinelli: dalla passione per la techno al trasferimento in Svizzera
Maria Spinelli era nata ad Atri e aveva trascorso gran parte della sua vita a Città Sant’Angelo, nel Pescarese. Dopo il diploma conseguito all’istituto alberghiero Zolli di Silvi, aveva deciso di cercare nuove opportunità all’estero. La sua passione per la musica techno l’aveva portata a frequentare i locali del Pescarese insieme agli amici. Anche dopo il trasferimento in Svizzera, Maria aveva continuato a coltivare questa passione, fino alla fatidica serata del rave di Aarau.
Un tatuaggio e un messaggio di buona fortuna
Tra i ricordi legati a Maria c’è anche un tatuaggio con la frase “Buena suertè” un messaggio di buona fortuna che sembrava accompagnare il suo desiderio di affrontare una nuova esperienza lontano da casa. La giovane aveva mantenuto un rapporto molto stretto con i suoi parenti, che erano soliti riunirsi nella casa di famiglia a Città Sant’Angelo.
La sparatoria all’ippodromo di Schachen: i dettagli dell’accaduto
La sparatoria è avvenuta intorno alle tre di notte, ai margini dell’Aarauer Rave un evento techno annuale che ha riunito circa 3.500 persone. Secondo le prime ricostruzioni, diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi all’interno di un gruppo numeroso di persone. Maria Spinelli è rimasta uccisa, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due italiani già dimessi. Una delle vittime è in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita.
Le indagini in corso e le ipotesi della polizia
La polizia svizzera ha confermato che sono stati trovati bossoli calibro 9 millimetri, compatibili con pistole e mitra, e bossoli calibro 5,54 e 9 centimetri, compatibili con armi lunghe come fucili d’assalto. Al momento, gli autori della sparatoria sono ancora ricercati. La polizia sta valutando tre ipotesi “ugualmente probabili” un attacco terroristico, un atto di follia o un atto criminale dalla motivazione sconosciuta. L’operazione in corso è “di vasta portata” e coinvolge diverse forze di polizia, la polizia federale e il servizio federale di intelligence.
Le reazioni delle istituzioni e il cordoglio delle comunità
La notizia della morte di Maria Spinelli ha lasciato nello sgomento le comunità di Atri e Città Sant’Angelo. Numerosi messaggi di cordoglio sono giunti dall’Italia, tra cui quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha espresso il suo “più profondo cordoglio” per la giovane italiana. Anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha rivolto il pensiero alla famiglia Spinelli e alle altre persone coinvolte nella tragedia.
L’Unità di Crisi della Farnesina sta seguendo il caso con l’ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una telefonata del Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Svizzera Ignazio Cassis il quale ha offerto piena e immediata assistenza nelle indagini. La polizia svizzera continua a lavorare per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili.



