Questa mattina, la Casa Circondariale ha ricevuto una donazione significativa dal Rotary, che ha consegnato un defibrillatore semiautomatico e attrezzature ludico-didattiche. Questa iniziativa, parte del progetto pilota “Casa Circondariale Cardio Protetta”mira a migliorare la sicurezza sanitaria e il benessere dei detenuti.
L’iniziativa non si limita alla donazione del defibrillatore. Il Rotary ha anche formato dieci unità di personale dell’istituto all’uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso, rafforzando così la sicurezza sanitaria all’interno della struttura.
Un progetto pilota di grande valore sociale e sanitario
Il progetto “Casa Circondariale Cardio Protetta” rappresenta un’esperienza pilota di grande valore sociale e sanitario. Nato grazie all’impegno del Rotary, questo progetto è destinato a essere esportato e replicato in altri istituti penitenziari, promuovendo una cultura della prevenzione e della tutela della salute in contesti delicati.
Creazione di un’area verde per i colloqui familiari
Durante la visita, è stato consegnato anche materiale ludico-didattico, giochi e altre attrezzature destinate all’avvio di un’area verde. Questo spazio all’aperto è pensato per accogliere i colloqui tra i detenuti e i loro familiari, in particolare i bambini, creando un ambiente più sereno e accogliente.
L’obiettivo è favorire la genitorialità e rafforzare i legami affettivi e i rapporti umani, elementi fondamentali nel percorso di reinserimento sociale dei detenuti.
Un impegno per il benessere dei detenuti
La direttrice dell’istituto ha espresso il proprio ringraziamento ai rappresentanti del Rotary presenti e a tutto il personale coinvolto nell’iniziativa. Ha sottolineato come negli ultimi anni sia cresciuta l’attenzione verso tutti gli aspetti legati alla vita detentiva e al benessere delle persone ristrette.
La stessa ha evidenziato come il progetto si inserisca in un percorso più ampio di confronto e condivisione di idee, sviluppato anche in occasione delle visite effettuate nei mesi scorsi dal Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Durante queste visite è emersa la volontà di investire sempre più in iniziative capaci di migliorare la qualità della vita all’interno degli istituti.
L’auspicio espresso dalla direzione è che possa crescere ulteriormente l’apertura verso la società civile e il mondo dell’associazionismo, valorizzando progettualità capaci di generare benefici concreti per la popolazione detenuta e per l’intera comunità.
L’iniziativa si è svolta in un clima di collaborazione e condivisione, senza la presenza di autorità istituzionali, mettendo al centro il valore dell’impegno volontario e della responsabilità sociale che il Rotary continua a promuovere sul territorio.


