La piccola baia di Capo Tirone sulla costa di Belvedere Marittimo è diventata palcoscenico per una proposta culinaria che prende direttamente ispirazione dal mare: la granita all’acqua di mare ideata dal maestro gelatiere siciliano Pietro Di Noto. L’evento, promosso dall’Unpli provinciale di Cosenza e sostenuto dal Comune di Belvedere Marittimo ha trasformato una serata in un’occasione per intrecciare racconto territoriale, innovazione gastronomica e responsabilità imprenditoriale.
Accanto alla dimostrazione e alla degustazione, la serata ha ospitato dialoghi sul ruolo delle comunità locali nella valorizzazione delle eccellenze mediterranee: interventi istituzionali, riflessioni giornalistiche e la testimonianza diretta del creatore della ricetta, che ha spiegato i passaggi scientifici e culturali alla base della sua invenzione brevettata.
La presentazione di Pietro Di Noto e il valore della ricetta
Il cuore dell’incontro è stata la spiegazione del maestro Pietro Di Noto inventore della granita all’acqua di mare. Di Noto ha illustrato come la sua creazione non sia un semplice esperimento di sapore, ma il frutto di una combinazione di studiosperimentazione e esperienza professionale nel campo della chimica e dell’industria alimentare. La granita, descritta come una proposta che coniuga identità mediterranea e approccio scientifico, è stata presentata come prodotto brevettato: una sintesi tra cultura gastronomica e rigore tecnico.
Dettagli tecnici e percorso professionale
Durante l’intervento Di Noto ha sottolineato che dietro la ricetta c’è una fase di ricerca su ingredienti, salinità e processi di congelamento capace di preservare aroma e consistenza. Il maestro ha messo in rilievo come la sua esperienza tra chimica e settore alimentare abbia permesso di trasformare un’intuizione in un prodotto replicabile e certificato, ponendo l’accento sull’importanza della metodologia nella produzione alimentare innovativa.
Ruolo delle istituzioni locali e strategie per la Riviera dei Cedri
All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo associativo, che hanno posto l’accento sull’opportunità di costruire percorsi di sviluppo integrati. La vicesindaca di Belvedere Marittimo, Francesca Impieri ha dato il benvenuto agli ospiti e ha ringraziato gli organizzatori, evidenziando come iniziative come questa possano valorizzare la città coniugando paesaggio e identità gastronomica.
Il presidente della Pro loco di Belvedere Marittimo e dell’Unpli provincialeAntonello Grosso La Valle ha spiegato che il programma dell’Unpli punta a promuovere modelli di governance locale capaci di integrare dimensione sociale, economica e ambientale. In particolare ha richiamato il valore del dialogo tra pubblico e privato e l’attivazione delle Pro loco e delle associazioni come leve per costruire offerte turistiche e culturali più solide e fruibili tutto l’anno, con un’attenzione specifica alla Riviera dei Cedri come ambito di lavoro territoriale.
Anche il consigliere regionale Orlandino Greco ha contribuito al dibattito, sottolineando l’importanza di una narrazione nuova del Meridione che parta dalle comunità locali e dalle loro eccellenze. Per Greco la promozione di prodotti identitari e iniziative legate al territorio è fondamentale per rilanciare l’immagine e le potenzialità delle regioni meridionali.
Il contributo del giornalismo e il racconto dei luoghi
La serata è stata aperta dal giornalista Luigi Bruzzano che ha voluto evidenziare come molte aree ricche di risorse vengano spesso raccontate in modo parziale. La conduzione del confronto è stata affidata alla giornalista Fabrizia Arcuri la quale ha guidato il racconto mettendo in luce non soltanto l’invenzione gastronomica ma anche il percorso umano e imprenditoriale che le sta dietro. Il confronto ha rimarcato il valore della narrazione accurata per restituire autenticità ai luoghi e alle loro eccellenze.
L’iniziativa a Capo Tirone ha


