Nel corso di una cerimonia tenutasi nello storico locale «Tiffany» del quartiere Lido di Catanzaro, si è svolta la premiazione del concorso Fiori in Versi, edizione 2026. L’iniziativa, promossa da Pro Loco Catanzaro Marina, ha proposto come tema il mondo dei fiori, accostando la lirica alla tradizione legata a Santa Rita, spesso evocata come simbolo delle rose. La serata è stata condotta dall’autore e cantante Emilio Barone che ha guidato gli interventi con un tono familiare e celebrativo.
All’evento hanno partecipato rappresentanti dell’associazione, tra cui il presidente Gianluca Bellacoscia e il segretario Simone Albano, mentre la vice presidente del Distretto S. D. di FIDAPA, Laura Gualtieri, ha portato il saluto dell’associazione. I partecipanti al concorso, ventitré in totale, hanno ricevuto attestati corredati da una breve recensione a cura della giuria: un riconoscimento che ha sottolineato l’impegno creativo di ciascuno e il valore collettivo del progetto.
Un incontro tra poesia e arti visive
Il bando del concorso incentivava la partecipazione non solo con la poesia ma anche con l’opzione di allegare una rappresentazione artistica, come un acquerello, per aumentare il punteggio finale. Questa scelta ha trasformato Fiori in Versi in un laboratorio di contaminazioni, dove parola e immagine si completano. Il presidente Bellacoscia ha ricordato come l’idea sia nata in relazione alla festa di Santa Rita e come, nonostante l’iniziativa sia partita in modo sobrio, abbia raccolto un’ottima adesione, segno che la poesia continua a suscitare interesse sul territorio.
Il valore del tema
Il tema floreale ha permesso di esplorare simbolismi e sentimenti, dai fiori come messaggeri di affetto alle immagini di resilienza evocate dai petali. Per la vice presidente Laura Gualtieri, la poesia si lega strettamente alla comunicazione e all’arte, elementi chiave per la missione della FIDAPA nel promuovere la potenzialità delle donne nel terzo millennio. La dimensione sensoriale dei fiori — colore, profumo e forma — è stata raccontata dai partecipanti come linguaggio di comunicazione non verbale, capace di andare oltre la mera descrizione.
Giuria, vincitori e riconoscimenti
La giuria, chiamata a selezionare il miglior testo, era composta da figure con comprovata esperienza: Elisa Giovene di Girasole, già premiata in concorsi poetici, la professoressa Nicoletta Mandaradoni e la scrittrice e poetessa Daniela Rabia. Dopo un’attenta valutazione, la targa premio offerta dalla Gioielleria Megna è stata attribuita alla catanzarese Monica Quaranta per la poesia Rosa e Margherita, a cui era abbinato un dipinto raffigurante i due fiori. Il trofeo presentava un’incisione dedicata alla statua della Fortuna rinvenuta nel Parco Scolacium, elemento che ha dato ulteriore valore simbolico al premio.
Premi e menzioni
Oltre al primo posto, la giuria ha assegnato una doppia menzione per il secondo posto ex aequo: Roberta Cricelli con Affioranza e Luisa Ippolito con La pazienza dei fiori. Particolare attenzione è stata riservata alla partecipazione più giovane: la bambina Sole Ippolito, di nove anni, ha ricevuto una menzione speciale accompagnata da un gioiello offerto dalla Gioielleria Megna per la sua poesia Il mio fiore speciale. Il gesto del presidente Bellacoscia di invitare la piccola a proseguire nel percorso poetico ha sottolineato l’importanza di coltivare talenti fin dall’infanzia.
Impatto locale e prospettive
L’edizione 2026 di Fiori in Versi ha confermato la capacità della poesia di aggregare la comunità e di valorizzare il territorio. Il successo dell’iniziativa ha spinto la Pro Loco a guardare avanti: tra i prossimi progetti c’è l’apertura di una biblioteca presso la sede dell’associazione, con una prima selezione di volumi già richiesta da numerosi lettori. Questo sviluppo conferma la vocazione culturale della realtà organizzatrice e il ruolo della poesia come veicolo di partecipazione civica.
La cerimonia al «Tiffany» ha dunque rappresentato più di una semplice premiazione: è stata un momento di incontro tra generazioni, un’occasione per mettere in luce talenti locali e per ribadire che l’arte, nella sua forma verbale e visiva, resta uno strumento prezioso per comunicare valori. I partecipanti, ognuno con la propria voce, hanno dimostrato che la poesia può rimanere viva e rilevante quando viene abbinata a iniziative collettive e a contest che valorizzano anche le espressioni visive.

