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Finale playoff, Monza avanti dopo la vittoria al Ceravolo: probabili formazioni e verdetti

Monza conquista un prezioso successo a Catanzaro nella finale d'andata dei playoff; dai moduli iniziali ai cambi decisivi di Bianco, ecco chi ha fatto la differenza e quali scenari si aprono per il ritorno.

Finale playoff, Monza avanti dopo la vittoria al Ceravolo: probabili formazioni e verdetti

La finale d’andata dei playoff tra Catanzaro e Monza si è giocata con il peso di una stagione alle spalle e l’incertezza di 180 minuti ancora da completare. Sul terreno del Ceravolo si è vista una partita tattica, interrotta da sprazzi di qualità e da cambi che hanno determinato l’esito: un successo esterno per i lombardi che ora guardano con fiducia al ritorno allo U-Power Stadium.

Questo resoconto ricompone le scelte iniziali delle panchine, i momenti clou della sfida e le valutazioni sui singoli, con un occhio ai regolamenti dei playoff che rendono il confronto ancora più delicato in caso di parità. La sfida è stata diretta dall’arbitro Massa di Imperia, coadiuvato dal VAR Di Paolo.

Schieramenti e scelte degli allenatori

Il Monza è sceso in campo con un modulo speculare a quello avversario, il 3-4-2-1: Thiam tra i pali, difesa a tre con Birindelli e Carboni sugli esterni e Delli Carri/ Ravanelli al centro; a centrocampo Pessina e Colombo con Bakoune e Azzi larghi, mentre in avanti Cutrone ha agito come terminale supportato da Hernani e Mota. All. Bianco. Il Catanzaro, guidato da Aquilani, ha risposto con Pigliacelli in porta, una linea a tre difensiva composta da Cassandro, Antonini e Jack/Brighenti e un centrocampo formato da Favasuli, Pontisso, Petriccione e Di Francesco; il tandem offensivo Liberali-Iemmello ha sostenuto Pittarello come unica punta.

Le alternative in panchina

Entrambe le squadre avevano a disposizione rinforzi tattici: il Monza poteva contare su giocatori come Petagna, Caso e Obiang, mentre il Catanzaro aveva soluzioni come Rispoli, Oudin e D’Alessandro. Queste opzioni si sono rivelate decisive nel corso della ripresa, quando la stanchezza e la necessità di cambiare passo hanno imposto scelte coraggiose dagli allenatori.

Fasi salienti e svolta della partita

La prima frazione è trascorsa in equilibrio, con occasioni sporadiche e molte schermaglie a centrocampo. Nella ripresa il match ha preso una direzione netta: il Monza ha trovato la soluzione con due cambi che hanno spezzato l’equilibrio. Al 31′ della ripresa è arrivato il guizzo di Hernani, subentrato a Colpani, che ha sbloccato il risultato con un’azione di alta qualità; poco dopo, a ridosso del novantesimo, Caso ha chiuso il conto capitalizzando lo spazio lasciato dal Catanzaro.

Decisioni arbitrali e uso del VAR

L’arbitraggio di Massa di Imperia è stato supportato dal VAR Di Paolo, ma la partita non ha registrato episodi clamorosi che hanno richiesto interventi straordinari; la gestione dei contatti e delle uscite del portiere ha però alimentato discussioni soprattutto nelle fasi finali, quando la tensione è salita.

Pagelle e interpretazioni delle prestazioni

Tra i lombardi si sono distinti più interpreti: Cutrone ha giocato con convinzione fisica e presenza offensiva, mentre Hernani è stato decisivo entrando dalla panchina. L’allenatore Bianco è stato valutato positivamente per le scelte tattiche e per la capacità di sfruttare la profondità della rosa, in particolare con i cambi che hanno fruttato i gol.

Nel Catanzaro le valutazioni sono miste: alcune individualità come Favasuli e Liberali hanno provato a tenere il ritmo, ma la squadra ha pagato la pressione fisica e l’inefficacia nel trovare ripartenze efficaci contro la pressione alta del Monza. L’allenatore Aquilani è stato criticato per le sostituzioni non sempre tempestive che avrebbero potuto alterare l’inerzia della gara.

Implicazioni per il ritorno

Il 2-0 esterno apre scenari favorevoli al Monza, che però non può abbassare la guardia: il regolamento dei playoff assegna peso al piazzamento in campionato in caso di parità complessiva, e i lombardi vantano un posizionamento migliore nella regular season. Il Catanzaro, invece, dovrà correre ai ripari con un piano più aggressivo e rapido nel recupero fisico dei titolari per provare a ribaltare il confronto nel match di ritorno.

In sintesi, la sfida d’andata ha raccontato la supremazia tattica del Monza nella gestione dei momenti chiave e l’impatto dei cambi; il ritorno resta aperto ma la situazione è chiara: il vantaggio esterno impone al Catanzaro un compito arduo per continuare a sperare nella promozione.

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