È in corso una campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione Bambino Gesù del Cairo per finanziare Domus-B, il primo modulo abitativo sperimentale in Italia dedicato a minori affetti da obesità grave e condizioni cliniche complesse. La campagna, lanciata il 30 marzo 2026 sulla piattaforma For funding di Intesa Sanpaolo, resterà aperta fino al 31 luglio 2026 con un obiettivo di raccolta pari a 100.000 euro. Questo intervento nasce dall’incontro tra esigenze sanitarie, progettazione architettonica e supporto sociale, e mira a offrire una risposta concreta a famiglie spesso costrette a cercare soluzioni frammentarie.
Alle spalle dell’iniziativa c’è la storia di Mariano, dodicenne di Maida (provincia di Catanzaro), la cui condizione clinica rara lo ha portato a pesare quasi 200 chilogrammi. La Fondazione lo ha seguito fornendo assistenza sanitaria e supporto logistico, trasformando quello specifico percorso in un modello replicabile. Il progetto è sviluppato sotto la guida di Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e il Policlinico Gemelli, e ha ottenuto attenzione mediatica e istituzionale fino a una udienza privata con Papa Leone XIV.
Caratteristiche del modulo
Domus-B sarà un modulo abitativo di 12 metri per 3, progettato secondo criteri di architettura assistiva bariatrica pediatrica per rispondere alle esigenze specifiche dei minori con obesità grave. Gli ambienti saranno studiati per garantire accessibilità totale, dotazioni domotiche per il controllo ambientale, sistemi di sicurezza avanzati e arredi dedicati in grado di sostenere carichi e movimenti non standard. L’approccio combina tecnologie e soluzioni progettuali per migliorare la qualità della vita quotidiana, ridurre il rischio di incidenti e facilitare l’intervento degli operatori sanitari e dei caregiver.
Linee guida open source
Oltre alla realizzazione fisica del modulo, il progetto prevede la pubblicazione del primo Libro bianco sull’abitazione bariatrica pediatrica, concepito come risorsa open source. Questo documento raccoglierà indicazioni pratiche e tecniche rivolte a famiglie, progettisti, operatori sanitari e istituzioni, con l’obiettivo di creare un riferimento replicabile per futuri interventi. La condivisione del sapere favorisce la standardizzazione di soluzioni efficaci e la diffusione di pratiche che tengano insieme sicurezza, dignità e funzionalità.
Formazione, monitoraggio e sostenibilità
Il budget della raccolta fondi è destinato non solo alla costruzione e all’allestimento del modulo, ma anche alla formazione dei caregiver, al monitoraggio clinico dei minori coinvolti e alla produzione della documentazione scientifica necessaria per validare il modello assistenziale. La formazione mira a fornire competenze pratiche per la gestione quotidiana e l’uso corretto delle tecnologie presenti nel modulo, mentre il monitoraggio clinico garantirà la raccolta di dati utili a valutare efficacia e sicurezza del percorso sperimentale.
Ruolo delle istituzioni sanitarie
Il coinvolgimento dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Gemelli assicura un approccio multidisciplinare, che integra pediatria, nutrizione, riabilitazione e supporto psicosociale. Questa rete permette di progettare protocolli personalizzati e seguire i beneficiari nel tempo. Mariano sarà uno dei primi a beneficiare del modulo e contribuirà alla sperimentazione, offrendo spunti pratici per affinare il modello prima di eventuali repliche su scala più ampia.
Come sostenere Domus-B
È possibile sostenere l’iniziativa attraverso la piattaforma ufficiale For funding di Intesa Sanpaolo, un canale dedicato al Terzo settore che non applica commissioni sulle donazioni. La campagna, attiva dal 30 marzo 2026 al 31 luglio 2026, punta a raccogliere 100.000 euro necessari per avviare la fase sperimentale. Gli organizzatori sottolineano l’importanza della partecipazione collettiva per trasformare un’esperienza personale in una soluzione condivisa e replicabile: ogni contributo finanzia costruzione, allestimento, formazione e ricerca documentale.
La proposta di Domus-B si presenta come un laboratorio che coniuga innovazione architettonica e assistenza pediatrica per affrontare una sfida crescente: l’aumento dei casi di obesità infantile associata a condizioni complesse. Sostenere il progetto significa investire in un modello che ambisce a restituire dignità e autonomia ai bambini più fragili e alle loro famiglie, creando strumenti pratici e conoscenze condivise per il futuro.



