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Diabete giovanile: innovazione, sport e politiche regionali per il futuro

Dalla tecnologia alle leggi: le proposte emerse al convegno 'Diabete 4.0' per rendere operative cure e percorsi

Diabete giovanile: innovazione, sport e politiche regionali per il futuro

Un convegno tenutosi presso l’istituto alberghiero Ipsseoa di Soverato ha messo a fuoco una strategia articolata per il diabete giovanile, che combina innovazione tecnologica, promozione di sani stili di vita e potenziamento degli screening. L’iniziativa, battezzata ‘Diabete 4.0’, ha radunato professionisti della salute, associazioni e rappresentanti istituzionali per delineare interventi pratici e sostenibili sul territorio della Calabria, regione che registra un numero elevato di nuove diagnosi ogni anno.

L’incontro è stato anche un momento di confronto sulle norme vigenti e sulla loro attuazione: dalla legge Mulè sugli screening pediatrici al registro regionale dei pazienti diabetici. In apertura sono intervenuti il sindaco Daniele Vacca e il presidente del consiglio comunale Salvatore Riccio, che ha condiviso la propria esperienza personale come paziente, sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’aderenza ai piani di cura.

Approccio integrato: tecnologia, alimentazione e screening

Il convegno ha insistito su un modello integrato: screening precoce, promozione della dieta e gestione tecnologica della terapia. Il dirigente dell’istituto, Renato Daniele, ha ricordato la centralità della dieta mediterranea come patrimonio locale da valorizzare, mentre professionisti sanitari hanno illustrato come sensori e app possano trasformare il controllo quotidiano della glicemia in un processo più sicuro e partecipato.

Screening precoce e ruolo dell’insulina

Il pediatra diabetologo Felice Citriniti ha spiegato come gli screening dedicati ai bambini consentano di intercettare casi prima che si manifesti la chetoacidosi, condizione grave che porta spesso al ricovero. Attraverso una lettura semplificata del funzionamento dell’insulina, il medico ha mostrato come la diagnosi tempestiva possa ridurre rischi e complicanze, migliorando la qualità di vita dei giovani pazienti e alleggerendo la pressione sui reparti ospedalieri.

Sport e innovazione: dal protocollo Coni-Aniad alle soluzioni digitali

Lo sport è emerso come un vero strumento di prevenzione: il protocollo Coni-Aniad su ‘Sport e Diabete’ è stato presentato da Giuseppe Pipicelli, che ha richiamato l’esperienza dell’associazione nel promuovere attività fisica adeguata anche durante l’emergenza sanitaria. L’idea è quella di considerare l’attività motoria non solo come un complemento, ma come una forma di medicina preventiva capace di incidere su molte componenti del metabolismo.

Testimonianze, pratiche e progetti digitali

Interventi di medici come Luigi Puccio hanno stimolato il dialogo con i giovani presenti, mostrando come esempi concreti di atleti con diabete possano essere fonte di ispirazione. Da parte dell’industria, Medtronic Italia (rappresentata da Francesco Besozzi e Silvia Pratali) ha illustrato dispositivi connessi e app per il monitoraggio, oltre al progetto digitale Unstoppable, che mette a disposizione materiali formativi gratuiti per le scuole per promuovere inclusione e conoscenza su malattie croniche.

Politica, registri e la proposta per un tavolo tecnico regionale

Nel chiudere i lavori la senatrice e referente Fand Calabria, Gelsomina Vono, ha rivendicato i passi normativi compiuti, richiamando la necessità di tradurre le leggi in servizi effettivi. Vono ha indicato nella carenza del filtro dei medici di base uno degli ostacoli principali all’operatività dei piani terapeutici, proponendo l’istituzione immediata di un tavolo tecnico regionale sul diabete per coordinare risorse, formazione e percorsi assistenziali.

L’evento ha inoltre dato spazio ai temi psicologici e nutrizionali: la dietista Anna Cerchiaro e la dottoressa Santa Pellicano hanno affrontato l’alimentazione preventiva e l’uso dell’intelligenza artificiale nei modelli di cura, mentre la divulgatrice e mamma Giovanna Maria Bullotta ha presentato il suo ricettario per dolci senza glutine, mettendo in luce come scelte gastronomiche possono conciliarsi con il benessere. Il convegno si è concluso con un invito rivolto agli studenti a partecipare alla vita pubblica e con un momento di degustazione preparato dagli allievi dell’istituto alberghiero, simbolo di una cultura alimentare che può essere alleata della salute.

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