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Dalla fiaccola del 1960 al palco del 2026: Soverato torna protagonista

Soverato rievoca il passaggio della fiaccola del 1960 e prepara il Gran Galà CONI per celebrare atleti calabresi

Dalla fiaccola del 1960 al palco del 2026: Soverato torna protagonista

Nel racconto sportivo della Calabria una piccola città jonica torna a essere fulcro di memoria e appuntamenti: Soverato rimette al centro la pagina che la vide protagonista nel viaggio della fiaccola olimpica verso le Olimpiadi di Roma del 1960. A promuovere questa rievocazione è il dottor Giuseppe Pipicelli, figura nota non solo per il suo impegno medico ma anche per il ruolo istituzionale nello sport: primo soveratese Delegato CONI di Catanzaro e insignito della Stella d’oro al merito sportivo. La scelta di riportare all’attenzione pubblica quella giornata nasce da un lavoro sugli archivi, che ha permesso di ricostruire nomi e percorsi con precisione.

Il valore simbolico del passaggio della fiamma si riflette ancora oggi nell’urbanistica locale: la Via Olimpia porta il segno di quell’evento nella toponomastica cittadina. Per Pipicelli il richiamo non è solo storico ma anche pedagogico: conoscere i protagonisti aiuta le nuove generazioni a comprendere come lo sport abbia contribuito alla crescita civile e culturale del territorio. Questa iniziativa assume una forma concreta con l’organizzazione del Gran Galà dello Sport promosso dal CONI Calabria, un appuntamento che restituirà visibilità a molti atleti calabresi e metterà in luce discipline spesso definite come sport minori.

La memoria della fiaccola: ricostruire il percorso

Il racconto parte da eventi noti: la fiamma fu portata in Italia e approdò a Siracusa a bordo dell’Amerigo Vespucci, quindi attraversò la fascia ionica seguendo idealmente le rotte della Magna Grecia, con tappa anche a Soverato. Per evitare imprecisioni il dottor Pipicelli ha consultato gli archivi storici locali: dalle carte emergono i nomi dei tedofori e dei referenti che resero possibile il passaggio. Questo lavoro di ricostruzione non è mero esercizio di erudizione, ma serve a restituire visibilità a gesti collettivi che hanno inciso sull’identità cittadina e sul senso di comunità legato allo sport.

I tedofori e i protagonisti

Dai documenti consultati risultano come tedofori principali Fausto Apicella, Giuseppe Pultrone, Antonio Caminiti e Martino Palazzo. Accanto a loro, figure determinanti nella riuscita dell’evento furono Tonino Fiorita e Impero Prunestì, insieme a numerosi altri cittadini le cui tracce sono rimaste parziali negli archivi. L’Amministrazione comunale dell’epoca, guidata dal sindaco Antonino Calabretta, svolse un ruolo operativo e di coordinamento. Ricordare questi nomi significa valorizzare il contributo collettivo: sono storie locali che illuminano come la passione sportiva abbia storicamente coinvolto istituzioni, volontari e atleti.

Il valore civico e la toponomastica

La presenza di Via Olimpia nel tessuto urbano di Soverato è un esempio concreto di come un evento sportivo possa lasciare segni duraturi nella città. La strada non è solo un nome sulla mappa: è un dispositivo di memoria che ricorda il legame tra la comunità e il rito universale della manifestazione olimpica. Per Pipicelli è importante che le nuove generazioni conoscano non soltanto il simbolo della fiamma, ma anche i volti e i ruoli di chi ha organizzato e promosso l’evento, perché questa conoscenza alimenta il senso di appartenenza e la responsabilità civica verso lo sport.

Verso il Gran Galà CONI: programma e attese

Il momento celebrativo scelto per ridare centralità allo sport locale sarà il Gran Galà dello Sport del CONI Calabria, programmato per il 14 novembre 2026 presso il Teatro Comunale di Soverato. L’iniziativa intende premiare oltre 70 atleti calabresi, campioni italiani, europei, mondiali e olimpici, molti dei quali non sempre sotto i riflettori dei media nazionali. Con la partecipazione annunciata di personalità istituzionali e sportive — tra cui il ministro dello Sport Andrea Abodi e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio — l’evento ambisce a riportare l’attenzione sulla regione e sui suoi talenti.

Ospiti e obiettivi dell’evento

Tra gli ospiti attesi figurano nomi noti come Rino Gattuso, Claudio Gullo, Antonio Fuoco, Daniele Lavia, Gabriele Laurenzano e Simone Alessio. Il Gran Galà punta a celebrare successi, stimolare nuove prospettive per le discipline meno visibili e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e società sportive. Il dottor Pipicelli, ringraziando l’Amministrazione comunale che sarà main partner, sottolinea l’intento di restituire a Soverato una ribalta regionale e nazionale, rendendo omaggio a chi ha scritto pagine importanti della storia sportiva locale.

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