Il Partito Democratico della provincia di Cosenza affronta una scossa politica dopo la decisione di Matteo Lettieri di lasciare l’incarico di segretario provinciale. La decisione, formalizzata in una lettera indirizzata al segretario regionale Nicola Irto e, per conoscenza, alla segretaria nazionale Elly Schleinè stata definita dallo stesso Lettieri «estremamente dolorosa». La comunicazione è stata resa pubblica dopo l’approvazione del Rendiconto finanziario 2026 in Direzione provinciale.
Le motivazioni e il contesto politico nella lettera
Nella missiva Lettieri annuncia di «rassegnare, con effetto immediato, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di segretario provinciale del Partito Democratico di Cosenza». Il testo sottolinea che la scelta non è stata improvvisa ma anticipata mesi prima ai vertici regionali e nazionali, pubblicata ora per un «profondo senso di responsabilità» verso la comunità politica locale. Il periodo richiamato comprende un fitto calendario di impegni: il congresso provinciale, le elezioni regionali e provinciali, la gestione di crisi amministrative e i congressi di circolo.
Risultati elettorali e attività sui territori
Lettieri rivendica alcuni risultati concreti ottenuti sotto la sua segreteria: la capacità di mettere in campo due liste competitive nelle consultazioni regionali, l’elezione di un consigliere regionale del Pd e la costruzione di una larga coalizione di centrosinistra per le elezioni provinciali che ha coinvolto le tre città più popolose della provincia. Nel suo bilancio entra anche l’impegno nei comuni, con riferimenti espliciti ai lavori svolti a San Giovanni in Fiore e Castrovillaridove sono stati avviati processi di ricostruzione e, nel secondo caso, si è arrivati al ballottaggio.
Le tensioni interne e l’appello alla rigenerazione
Al centro della lettera c’è però una critica netta alle dinamiche interne al partito. Lettieri parla di «ripetuti atti di irresponsabilità» e afferma che «le legittime ambizioni personali di alcuni hanno tenuto in ostaggio il partito provinciale», imputando a posizionamenti individuali il condizionamento della sconfitta elettorale di misura alle consultazioni provinciali. Questo giudizio trasforma le dimissioni in un pronunciamento politico più ampio sulla governance della federazione.
Riferimento alle battaglie civiche e referendarie
Nel conto politico della segreteria viene evidenziato anche il lavoro sulla campagna referendaria: la Federazione di Cosenza si è infatti spesa in una campagna di informazione capillare che, secondo la lettera, ha prodotto una delle percentuali più elevate del No al referendum costituzionale nella provincia. Lettieri ringrazia gli iscritti che hanno contribuito a questa attività, sottolineando il ruolo del partito nelle amministrative e nella proposta politica locale.
Richiesta di un cambio di stagione e disponibilità al dialogo
Chiudendo la lettera, Lettieri lancia un appello esplicito: «Il Pd deve inaugurare una nuova stagione», basata su rigenerazione e superamento delle vecchie logiche. Ribadisce la necessità che le diverse sensibilità coesistano nel rispetto reciproco e nella volontà di servire un progetto collettivo. Pur formalizzando le dimissioni, Lettieri esprime la propria disponibilità a collaborare per individuare una figura che possa garantire continuità al lavoro svolto dalla Federazione di Cosenza.
Nel testo vengono anche ringraziati il vicesegretario e la presidente dell’assemblea provinciale per il sostegno ricevuto durante il mandato, in un passaggio che sottolinea le relazioni interne ancora operative nonostante la crescente tensione politica. La data citata per la pubblicazione della notizia è il 09/06/2026mentre nel corpo amministrativo si fa riferimento al rendiconto 2026 come elemento che ha segnato il momento della resa pubblica della scelta.
La decisione di Lettieri apre ora una fase di confronto interno nella federazione provinciale del Partito Democratico di Cosenza: il documento combina bilancio di attività, autocritica e richieste di cambiamento, lasciando al partito il compito di decidere la successione e le scelte che definiranno il futuro prossimo della sua organizzazione territoriale.


