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Convegno Interstiziopatie Polmonari 2026 a Lamezia Terme: aggiornamenti e prospettive

A Lamezia Terme il congresso "Interstiziopatie Polmonari 2026 – Stato dell’arte e prospettive future" ha riunito specialisti da importanti centri italiani per aggiornamenti su diagnostica, terapie e organizzazione assistenziale

Convegno Interstiziopatie Polmonari 2026 a Lamezia Terme: aggiornamenti e prospettive

La città di lamezia terme ha confermato il proprio ruolo come polo di confronto scientifico nel campo delle malattie respiratorie ospitando il congresso Interstiziopatie Polmonari 2026 – Stato dell’arte e prospettive future presso il T Hotel. All’iniziativa hanno partecipato centri di riferimento italiani quali la Fondazione Policlinico Gemelli di Romail Policlinico di Milanol’IRCCS Maugeri di Bari e l’Università Magna Graecia di Catanzarocreando un contesto di scambio tecnico e organizzativo tra professionisti.

Il congresso ha messo al centro il valore dell’approccio multidisciplinareritenuto fondamentale per l’inquadramento clinico delle interstiziopatie polmonaricon la partecipazione di pneumologi, radiologi, reumatologi, genetisti e altri specialisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti. I lavori sono stati aperti da Massimo Calderazzo (presidente del congresso) e dai responsabili scientifici Paolo Gambardella ed Eugenio Arrighiche hanno sottolineato la necessità di percorsi diagnostici condivisi.

Contributi scientifici e aggiornamenti sui meccanismi biologici

Tra gli interventi di rilievo, Girolamo PelaiaDirettore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università Magna Graecia di Catanzaroha illustrato i progressi nella comprensione dei meccanismi alla base delle malattie fibrosanti. In linea con questo filone, Corrado Pelaia ha affrontato l’evoluzione della classificazione delle interstiziopatie e il peso dei fattori genetici, mentre la genetista Francesca Dinatolo ha posto l’accento sulla rilevanza della diagnostica molecolare e dello screening familiare per identificare soggetti a rischio.

Diagnosi per immagini e tecniche invasive

Un ruolo centrale nelle discussioni è stato riservato alla diagnostica: il prof. Domenico Laganàordinario di Radiologia all’Università Magna Graeciaha evidenziato come la TAC ad alta risoluzione stia migliorando la precisione diagnostica. Sono stati inoltre approfonditi gli sviluppi nelle procedure istologiche, con particolare attenzione a tecniche come le criobiopsie e le broncoscopie roboticheche ampliano le opportunità per ottenere campioni rappresentativi e affinare la diagnosi.

Terapie, riabilitazione e percorsi per il trapianto

La sessione terapeutica ha raccolto contributi sulle nuove soluzioni farmacologiche e sui percorsi di cura. Tra gli interventi, quello di Bruno Iovene della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma ha proposto le prospettive emergenti nella terapia delle fibrosi polmonari, mentre Mauro Carone dell’IRCCS Maugeri di Bari ha approfondito il ruolo della riabilitazione respiratoria come componente fondamentale del percorso di cura. Dal Policlinico di Milano la relatrice Letizia Morlacchi ha illustrato i criteri e l’organizzazione dei percorsi per i pazienti candidati al trapianto polmonare.

Risultati clinici e numeri emersi

Durante il congresso sono stati condivisi risultati incoraggianti: le prospettive dei trapianti polmonari mostrano un aumento della sopravvivenza rispetto al passato e la combinazione di diagnostica avanzata e nuove terapie sta migliorando l’accuratezza clinica. In particolare, è stato segnalato come alcuni farmaci di nuova generazione possano rallentare l’evoluzione delle interstiziopatie fino al 50%dato che apre scenari importanti nella gestione a medio-lungo termine.

Interstiziopatie associate a malattie autoimmuni e assistenza territoriale

Il legame tra patologie autoimmuni e coinvolgimento polmonare è stato affrontato da diversi relatori: il reumatologo Massimo L’Andolina e il contributo di Clodoveo Ferri hanno posto l’accento sulle forme associate a malattie autoimmuni sistemiche e sulle implicazioni per la diagnosi e la terapia. Inoltre, Bonaventura Lazzaro ha trattato l’importanza delle cure palliative nelle fasi avanzate delle malattie respiratorie.

Nel corso dei lavori sono intervenuti anche specialisti come Flavio FedeleElena LioDiletta CristaudoManuela Cancelliere e Graziella Perriche hanno arricchito il confronto con casi clinici e modelli organizzativi applicati nella pratica ospedaliera.

Infine, l’intervento di Liliana Rizzodirigente del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria e referente regionale per le malattie rare, ha sottolineato l’importanza della rete assistenziale regionale e della collaborazione tra i centri per garantire continuità di cura ai pazienti con patologie rare e complesse.

La partecipazione di numerosi relatori provenienti da istituzioni come il Policlinico Gemelli di Romail Policlinico di Milanol’IRCCS Maugeri di Bari e l’Università Magna Graecia di Catanzaro ha confermato l’elevato profilo scientifico dell’iniziativa e offerto ai professionisti presenti un aggiornamento articolato su diagnostica, trattamento e organizzazione delle cure per le interstiziopatie polmonari.

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