La Guardia Costiera di Crotone ha intensificato le attività di vigilanza nel settore della ristorazione, con un focus particolare sulla tracciabilità dei prodotti ittici. Durante il periodo estivo, quando il consumo di pesce aumenta significativamente, sono stati effettuati controlli rigorosi in diversi ristoranti dei Comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto.
Le ispezioni hanno portato alla scoperta di gravi irregolarità in sei attività commerciali, con il sequestro di 82 chilogrammi di prodotti ittici privi della necessaria documentazione di tracciabilità. I prodotti, sia freschi che congelati, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in attesa della successiva distruzione, con le spese a carico dei titolari degli esercizi.
Sanzioni per 12.000 euro per mancanza di documentazione
I titolari delle sei attività commerciali non sono stati in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa che attesta la provenienza del pescato. Per questo motivo, è stata contestata a ciascun esercizio una sanzione amministrativa di 2.000 euro per un totale di 12.000 euro.
Queste attività di controllo rientrano in un programma più ampio della Guardia Costiera di Crotone, finalizzato a contrastare le attività illecite e garantire la regolarità dell’intera filiera ittica. L’obiettivo è tutelare il comparto della pesca professionale e impedire l’immissione sul mercato di prodotti privi di tracciabilità.
Operazione ‘Mare e laghi sicuri 2026’: sequestri e sanzioni anche negli stabilimenti balneari
Nell’ambito dell’operazione ‘Mare e laghi sicuri 2026’, la Guardia Costiera ha effettuato controlli anche presso stabilimenti balneari nei Comuni di Isola Capo Rizzuto, Cropani e Sellia Marina. Dalle verifiche sono emerse irregolarità in sette stabilimenti balneari, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 7.224 euro.
Nel settore della ristorazione, le ispezioni hanno portato al rinvenimento di 42 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione di tracciabilità. Anche in questo caso, i prodotti sono stati sequestrati e i titolari delle tre attività hanno ricevuto sanzioni per un importo complessivo di 6.000 euro.
Maxi sequestro di tonno rosso e rete da pesca illegale
La Guardia Costiera ha condotto controlli serrati lungo la costa e sulle principali arterie stradali della provincia di Crotone, portando al sequestro di circa 900 chilogrammi di tonno rosso e di una rete da pesca lunga circa 400 metri. Le violazioni della normativa vigente nel settore della pesca sono state accertate sia in mare che su strada.
Uno degli interventi ha riguardato un diportista sorpreso all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto mentre utilizzava una rete da posta, attrezzo consentito esclusivamente ai pescatori professionali. Per lui è scattata una sanzione da 1.000 euro e la rete è stata sequestrata.
Più consistente è stato il sequestro effettuato durante i controlli su strada, dove sono stati fermati due furgoni isotermici che trasportavano 900 chilogrammi di tonno rosso privi della documentazione necessaria. Ai conducenti sono state contestate sanzioni per complessivi 4.000 euro e l’intero carico è stato posto sotto sequestro amministrativo.
Secondo la Guardia Costiera, queste attività di vigilanza sono fondamentali per la tutela delle risorse ittiche e dell’ecosistema marino, oltre che per la salvaguardia del lavoro dei pescatori che operano nel rispetto delle regole.



