Il mese di luglio ha lasciato un’amara eredità per Cirò Marina, con un bilancio turistico e amministrativo che il Partito Democratico definisce fallimentare. La situazione è critica e richiede un’intervento immediato per evitare che anche agosto si trasformi in un altro mese perso.
La disorganizzazione è il leitmotiv che caratterizza questa estate. Il lungomare, che dovrebbe essere il cuore pulsante della vita estiva, è diventato un simbolo di caos logistico. La chiusura al traffico, pensata per valorizzare lo spazio, si è trasformata in un incubo per residenti e turisti a causa di una gestione delle bancarelle priva di pianificazione.
Lungomare nel caos: bancarelle e disorganizzazione
La mancanza di regole chiare sulla disposizione e sugli spazi ha creato veri e propri imbuti penalizzando sia il decoro urbano sia le attività commerciali fisse che investono sul territorio tutto l’anno. La situazione è diventata insostenibile, con il lungomare che, invece di essere un luogo di svago, è diventato un campo minato di disorganizzazione.
La situazione è ulteriormente aggravata da un calendario estivo decisamente pessimo. In una cittadina a forte vocazione turistica, la programmazione degli eventi di luglio è apparsa priva di una visione strategica frammentata e incapace di attrarre flussi significativi o di trattenere i visitatori. Una programmazione ridotta al minimo che non rende giustizia alla storia e alle potenzialità di Cirò Marina.
Condizioni strutturali critiche e carenza idrica
La carenza di intrattenimento si unisce purtroppo con le critiche condizioni strutturali in cui versa la città. Presentare ai visitatori una cittadina sporca, con criticità evidenti nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle aree pubbliche, è il peggior biglietto da visita possibile. Il decoro urbano dovrebbe essere la priorità assoluta di chi amministra, specialmente nei mesi di picco stagionale.
La goccia che fa traboccare il vaso rimane però la cronica carenza idrica. È inaccettabile che nel pieno dell’estate residenti e operatori turistici debbano fare i conti con i rubinetti a secco. L’acqua è un bene primario e un servizio essenziale: non garantire l’approvvigionamento idrico significa mettere in ginocchio l’economia locale e calpestare i diritti civici fondamentali.
L’appello del Partito Democratico
Il Partito Democratico di Cirò Marina chiede un’immediata inversione di rotta per il mese di agosto. È necessario un tavolo di confronto urgente per riorganizzare i servizi essenziali, garantire la pulizia, razionalizzare gli spazi del lungomare e affrontare l’emergenza idrica con interventi strutturali e non con continui ed inefficaci tamponamenti. I cittadini di Cirò Marina meritano rispetto e una gestione all’altezza del nome della nostra città.



