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Chiarezza della parrocchia sui festeggiamenti: nessun trasferimento al Porto

La parrocchia ha pubblicato un comunicato per smentire le voci su uno spostamento della festa al Porto, chiarire le modalità di raccolta fondi e ribadire l'impegno a preservare la dimensione spirituale della celebrazione della Madonna di Porto Salvo

Chiarezza della parrocchia sui festeggiamenti: nessun trasferimento al Porto

Negli ultimi giorni la comunità ha assistito a molte indiscrezioni relative alla collocazione e all’organizzazione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Porto Salvo. Per dissipare dubbi e riportare ordine nella discussione, la Parrocchia ha diffuso un comunicato ufficiale sui canali social: l’obiettivo è ricondurre il dibattito alla verità dei fatti, tutelando il significato religioso della festa e la serenità della comunità.

La sede delle celebrazioni e la conferma della tradizione

Nella nota la Parrocchia precisa con fermezza che tutte le celebrazioni religiose rimarranno nella consueta sede parrocchiale e che non è in programma alcun spostamento nell’area del Porto. I sacerdoti e i volontari sono già impegnati nella preparazione delle messe solenni, delle luci che addobberanno la chiesa e degli altri riti che da sempre caratterizzano la festa. Questo orientamento intende preservare la continuità con le radici della comunità e mantenere inalterata la dimensione devozionale dell’appuntamento.

Il ruolo dei sacerdoti e dei volontari

Don Pino, Don Vincenzo e il gruppo di collaboratori stanno curando ogni dettaglio con dedizione: dalla programmazione delle celebrazioni al coordinamento della presenza della banda musicale, fino all’organizzazione delle luminarie e dello spettacolo pirotecnico. La Parrocchia sottolinea che tali attività sono pianificate secondo la prassi consolidata e con il rispetto delle esigenze liturgiche, senza abbandonare la cornice storica che identifica la festa come momento di fede e aggregazione.

Eventi civili e autonomia organizzativa

Il comunicato chiarisce anche il rapporto tra manifestazioni religiose e iniziative civili. La Parrocchia dichiara di non aver mai ostacolato l’organizzazione di eventi civili in piazza o in altre aree pubbliche: ciò che avviene al di fuori dell’edificio sacro rientra nella responsabilità di comitati civici o di enti locali. Con questa precisazione si intende evitare equivoci sul ruolo diverso tra chi cura gli aspetti liturgici e chi promuove momenti di festa a carattere laico.

Collaborazione e rispetto dei ruoli

Secondo la nota, la convivenza tra iniziative religiose e civili è possibile purché siano rispettati i ruoli e le competenze: la Parrocchia segue l’organizzazione spirituale, mentre le manifestazioni in piazza richiedono autonome autorizzazioni e responsabilità. Questo schema permette alla comunità di conservare l’armonia tra devozione e intrattenimento, evitando sovrapposizioni che potrebbero generare tensioni.

Questioni economiche e modalità di raccolta delle offerte

Uno degli aspetti più delicati toccati dal comunicato riguarda le risorse finanziarie: la Parrocchia spiega che, a causa di perdite registrate negli ultimi anni, non è più in grado di sostenere costi ingenti per l’organizzazione dell’intera manifestazione. Per questo motivo si è scelto di concentrare gli sforzi su ciò che è essenziale per la celebrazione religiosa, privilegiando la cura del rito e della devozione a scapito di impegni economici onerosi.

Trasparenza nelle offerte e canali ufficiali

Per tutelare i fedeli, il comunicato specifica che non esistono incaricati autorizzati a raccogliere contributi porta a porta o per strada. Chi desidera sostenere la festa può farlo esclusivamente con due modalità ufficiali: consegnando l’offerta direttamente in Parrocchia a Don Pino o a Don Vincenzo, oppure presso il Gazebo ufficiale che sarà allestito in Piazza Garibaldi. Questo invito serve a garantire la trasparenza e l’appropriata destinazione delle donazioni, evitando rischi di raccolte irregolari.

La Parrocchia richiama la comunità a vigilare sulla liceità delle modalità di sostegno economico e a diffidare di chiunque si presenti con richieste informali di denaro. L’intento è che la generosità dei fedeli arrivi a destinazione e contribuisca concretamente alla conservazione della festa e dei suoi riti sacri.

Un appello all’unità e alla custodia del senso della festa

Nel concludere il comunicato, la Parrocchia lancia un appello alla coesione comunitaria: la festa è un patrimonio collettivo che unisce le generazioni e rinforza il legame con la Madonna come simbolo di protezione. Si invitano i cittadini a condividere il messaggio ufficiale per ridurre la confusione, alimentare un clima di attesa sereno e mantenere alto il livello di preghiera e partecipazione.

In sintesi, il documento intende mettere ordine nelle voci circolate e riaffermare tre punti qualificanti: la sede tradizionale delle celebrazioni è confermata, le iniziative civili esterne non sono di competenza parrocchiale e le offerte devono transitare esclusivamente attraverso canali ufficiali per garantire trasparenza e responsabilità.

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